“Oltre TRUMP, IL MESSIA ARMATO il nazionalismo cristiano da Reagan a Kirk”

Recensione

di Gianpaolo Scarante

Quando Gaetano Salvemini, uno dei più illustri pensatori italiani del 900, dopo essere stato costretto all’esilio dal fascismo riebbe nel 1947 la cattedra all’Università a Firenze, iniziò la sua prima lezione rivolgendosi agli studenti con questo incipit latino “Heri dicebamus” (come dicevamo ieri). Egli voleva significare che il ventennio fascista era stato un “accidente della storia” e che la vita politica e culturale del nostro Paese riprendeva da dove era stata brutalmente interrotta dalla dittatura. Analogo concetto era condiviso da Benedetto Croce: il fascismo era stato una “parentesi” anomala e, una volta tragicamente crollato, tutto doveva rientrare nell’alveo “naturale” della nostra storia nazionale.

Germana Tappero Merlo, saggista e analista di intelligence e sicurezza internazionale, in un recentissimo saggio, molto documentato e lucido, dal titolo “Oltre Trump, il Messia armato”, edito da Tangram Edizioni Scientifiche 2025, investiga lo stesso Inquietante interrogativo ma riferito a Donald Trump e al suo progetto politico noto con l’acronimo di MAGA (make America great  again). 

Il suo saggio ci accompagna in un lungo viaggio nella storia della cultura politica americana, di cui l’autrice è una riconosciuta esperta. Un viaggio che approfondisce qualcosa per noi europei poco comprensibile e lontano dai nostri schemi politico-culturali: il fatto che nella cultura politica oltre Atlantico la religione, o meglio alcune sue particolari interpretazioni, attraverso processi complessi che hanno investito l’intera società statunitense, sia oggi parte integrante e fondamentale di un nuovo progetto politico, quello identificato nel pensiero MAGA. Al suo interno religione cristiana, messianesimo, identità nazionale, suprematismo bianco e obiettivi di potenza proiettata all’esterno sono divenuti un’unica cosa. E in questa fase storica hanno composto un messaggio politico, dotato di una forte ed efficace simbologia, che si può definire “nazionalista cristiano”.

Germana Tappero Merlo ci descrive l’evolversi di questo nuovo pensiero politico attraverso i suoi protagonisti: da Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti che teorizzava la necessità di “un muro” fra religione e politica, a Ronald Reagan, che ha anticipato la fusione fra politica e nuova destra cristiana, per arrivare a Trump che realizza compiutamente la nuova controrivoluzione conservatrice intestandosi la rappresentanza della odierna “maggioranza morale” che subentra a quella “maggioranza silenziosa” rimasta a lungo nell’ombra. Senza dimenticare personalità emblematiche e complesse quali quella di Charlie Kirk.

L’analisi razionale e incalzante ci aiuta a comprendere molte cose del nostro turbinoso presente. Ad esempio, quella strana empatia che intravvediamo nel rapporto fra Trump e Putin. Trump non vede solo in Putin un autocrate forte e decisionista da ammirare, ma anche un esempio di moralità religiosa, un leader che sulla scia dell’eredità storica dell’impero bizantino difende con la spada i valori tradizionali cristiani. Anche da qui viene il tappeto rosso di Anchorage.

Ma per tornare alla domanda iniziale se Trump è un “accidente della storia” o un “prodotto” della stessa storia, Germana Tappero Merlo ci offre una risposta forte e chiara. Trump e il suo pensiero non sono venuti dal cielo ma sono un prodotto compiuto e quasi inevitabile di un percorso politico morale e religioso intrapreso dalla cultura politica d’oltreoceano dalla metà del secolo scorso. E sono quindi fenomeni politici destinati a durare al di là delle personalità che lo incarnano oggi, quali Donald Trump.

Un saggio quindi, “Oltre Trump, il Messia armato”, la cui lettura è necessaria alla luce del preoccupante divario creatosi fra Stati Uniti ed Europa, non solo sul piano strettamente politico, ma anche su quello degli stessi valori fondanti della nostra comune civiltà. 

Comprendere infatti con l’ausilio di un’analisi scientifica e documentata quanto sta avvenendo nella mente e nel cuore del popolo americano è la premessa necessaria per interpretare con consapevolezza la difficile fase storica nelle quale siamo immersi.

Gianpaolo Scarante, gennaio 2026