Blog Archives

Libia, qualcosa bolle in pentola

21 dicembre 2018
By
Libia, qualcosa bolle in pentola

di Luigi R. Maccagnani Era stato annunciato da diverse testate giornalistiche, una nuova riunione dei ministri esteri e difesa di Libia, Sudan, Chad e Niger –da tenersi a Niamey il 14 dicembre- per affrontare il problema sicurezza e terrorismo nell’area del confine comune con infiltrazioni e attentati AQMA (Al Qaeda nel Magreb Arabo) ed ISIS, con la supposta partecipazione di gruppi militari privati. Commenta Mubarak M. Musa, opinionista del Sudan Vision Daily: “i paesi a sud del confine libico sono pronti ad accettare il guanto di sfida: se vuoi una cosa fatta bene, falla tu stesso”. In realtà, ad oggi, non si è vista alcuna dichiarazione sull’avvenuta riunione, non un accenno sul sito UNSMIL, o sui giornali dei paesi menzionati, neanche del suo eventuale annullamento. Certo, dopo 4 anni di severi problemi di sicurezza e la mancanza di uno “stato”, come richiesto a voce alta della popolazione riunita a Piazza dei Martiri a Tripoli dopo gli scontri a fuoco tra le varie milizie del tripolitano, la fiducia nelle istituzioni internazionali nel trovare una “soluzione politica” alla crisi è definitamente crollata. Il rappresentante ONU, Ghassan Salamé, accusa il parlamento di Tobruk, da una parte, e l’Alto Consiglio di Stato del GNA,

Read more »

La Libia è stanca

11 dicembre 2018
By
La Libia è stanca

Verso una “sirianizzazione” del paese? Strane e convergenti manovre: Il nostro governo, designato e delegato da Trump, ne è al corrente? di Luigi R. Maccagnani Si registra negli ultimi giorni una strana e non chiara manovra di forze paramilitari attorno alla Libia. Dietro di esse, insistente, l’ombra di Usa, Russia e probabilmente di qualchedun altro. E il governo italiano ne è a conoscenza? La Conferenza di Palermo, il 12-13 novembre scorso, è stata considerata dai più come “inutile”. Certo, le ripetute riunioni organizzate dai paesi occidentali –Emirati, Francia (3 volte), Italia- che hanno visto riuniti vari rappresentanti istituzionali libici, da Serraj a Haftar, dall’ HoR all’Alto Consiglio di Stato (HCS, re GNA), hanno sempre avuto risultati modesti e non risolutivi per la Libia. Nel corso degli ultimi eventi, l’unico impegno formalmente assunto dalle parti è stato quello di rispettare la volontà popolare eventualmente emersa da nuove elezioni, assumendo che possano essere tenute in condizioni di sicurezza da consentire un’ampia partecipazione degli aventi diritto. (Si ricorda che alle prime elezioni, nel 2012, partecipò l’82% mentre in quelle del 2014 –quando la situazione era precipitata- poco più del 18%!). Durante la Conferenza di Palermo è emerso tuttavia un altro dato, che pare

Read more »

Libia, il Congresso Nazionale 2019

23 novembre 2018
By
Libia, il Congresso Nazionale 2019

di Luigi R. Maccagnani Come parte chiave del cosiddetto “Action Plan”, annunciato dal Dr. Ghassan Salamé all’Assemblea Generale dell’ONU il 20 Settembre 2017, c’era l’organizzazione di una Conferenza Nazionale in Libia. Per preparare adeguatamente il Paese, nel febbraio del 2018 il Dr. Salamé ha assegnato alla nota organizzazione Center for Humanitarian Dialogue (HD) il compito di condurre una serie di consultazioni con le rappresentanze di ogni “entità” nazionale, municipalità, tribù e milizie, università, società civile, giovani e donne, al fine di chiarire gli obiettivi e argomenti centrali da portare al Congresso Nazionale, in rappresentanza della popolazione libica. Ghassan Salamé Le consultazioni, aprile-luglio 2018, hanno avuto luogo in ogni circoscrizione del Paese – da Ghat a Qatrun e Kufra, ma anche Bani Walid, Wershefana e Brak Shati, che non erano mai stati coinvolti prima, al fine di identificare gli elementi di consenso tra le varie e differenti fazioni che frammentano oggi la Libia, nella maniera più onnicomprensiva possibile. Le consultazioni sono state organizzate in quattro parti, la prima si concentrava sulle priorità, in particolare quale governo nazionale e quali istituzioni regionali fossero ambite: la sovranità e unità della nazione, la gestione delle risorse economiche del Paese ed i servizi pubblici. La

Read more »

Migranti: ma non sono rifiuti tossici

30 settembre 2018
By

Persone, non rifiuti tossici. Un movimento migratorio, imponente, verso un mondo occidentale che sta attraversando una crisi profonda di suo, sia di carattere economico che di “civiltà”, con il diffondersi di spinte populiste e sovraniste (1) e con le istituzioni internazionali che hanno dimenticato lo scopo per cui sono state create (utile rileggere lo statuto delle Nazioni Unite, di cui da art.1 par.3: “Conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale culturale od umanitario, e nel promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione” (2) Il problema è enorme, ma non è risolvibile con la costruzione di muri, siano essi fisici o comunque imposti. Si dice: “aiutiamoli a casa loro”, un “piano Marshall” per i loro Paesi di origine, ma il problema non è fare investimenti in Africa: Impregilo-Salini ha costruito in Etiopia la più grande diga dell’Africa ad un costo miliardario, altre sono state costruite in Eritrea, la prima con le proteste di Sudan ed Egitto per le limitazioni risultanti dall’apporto del Nilo Blu, in Eritrea – al di là dello scopo dichiarato di favorire l’agricoltura –

Read more »