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Intervista ai rappresentanti a Roma dell’Autorità palestinese

29 dicembre 2011
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Intervista ai rappresentanti a Roma dell’Autorità palestinese

Incontriamo Mustafa Naser, Primo segretario della Missione diplomatica della Palestina presso lo stato italiano, nella sede di Roma, pressi del viale delle Terme di Caracalla, che ci porge le scuse per l’assenza di Sabri Ateyeh, Capo della stessa Missione, urgentemente convocato al Ministero degli Affari Esteri. Mustafa Naser è da molti anni in servizio in Italia, a lui Omeganews ha rivolto una serie di domande sui temi più attuali che riguardano la Palestina. Dopo l’avvento della primavera araba molti sono gli interrogativi che riguardano i Paesi arabi e i modelli di democrazia ai quali essi dichiarano di ispirarsi. La conversazione con Naser  ha cercato di  mettere in luce gli obiettivi, le strategie e le speranze ma anche le perplessità che a vari livelli si celano dietro una Nazione, che da mesi chiede di essere ammesso  all’Assemblea delle Nazioni Unite con la dignità di Paese.   Omeganews – La nostra prima domanda riguarda l’incontro del Cairo del 24 novembre scorso tra i capi dei due movimenti palestinesi Hamas e Fatah, Khaled mesha’al e Mahmoud ‘Abbas, che si sono confrontati per tentare un accordo sui principali punti del dossier riconciliazione interpalestinese. Come è andata? Naser– Le prime impressioni sono di un <semi

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Il re nudo

11 marzo 2011
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Il re nudo

La serie di rivelazioni di WikiLeaks solleva più dubbi ed interrogativi che conferme. di Enrico La Rosa Ad esser franchi ed anche un po’ naïf, l’interesse estremo dei sudditi sarebbe di conoscere nei minimi particolari ciò che dicono e fanno i regnanti, essendo essi stessi – almeno in teoria – l’oggetto e l’interesse principale dei primi. Regnanti nudi, all’interno di uffici dalle pareti di vetro, pieni di microfoni che facciano ascoltare all’esterno tutto quello che essi dicono, anche al telefono. Altro che intercettazioni… Mi si obietterà: e la privacy? Ma che bisogno c’è della complicità del silenzio, se quello che si dice è lecito e legittimo? Un governante, un rappresentante del popolo deve essere stanco alla fine del suo mandato, deve provare un’enorme soddisfazione per quello che ha fatto nell’interesse di chi lo ha eletto; ma deve anche sentirsi spossato e desideroso di smettere di governare a causa dello stress subito, altro che privilegi! Ecco perché, da naïf, si può segretamente sperare che di WikiLeaks non uno solo ne esista, ma tanti. Sappiamo, tuttavia, che le regole della politica e della diplomazia sono ben altre. Tutto ciò che riguarda le relazioni tra popoli o Nazioni, o Stati, deve essere coperto dal

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