IL QUARTIERE EBRAICO NELLA MEDINA DI TUNISI. LA HARA, UNO STORICO CROCEVIA TRA TUNISIA E ITALIA

7 settembre 2018
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IL QUARTIERE EBRAICO NELLA MEDINA DI TUNISI. LA HARA, UNO STORICO CROCEVIA TRA TUNISIA E ITALIA

Per benevola concessione dell’autrice e della Redazione, pubblichiamo di seguito il dossier: IL QUARTIERE EBRAICO NELLA MEDINA DI TUNISI. LA HARA, UNO STORICO CROCEVIA TRA TUNISIA E ITALIA …apparso sul n. 179 di settembre 2018 del “Corriere di Tunisi”, a firma di Cinzia Olianas   Scarica l'articolo in formato PDF

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Qualche speranza per la Libia?

4 settembre 2018
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di Luigi R. Maccagnani Il Ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi, in un colloquio telefonico con il rappresentante ONU per la Libia, Ghassan Salameh, ribadisce il pieno supporto italiano alle “legittime” Istituzioni libiche, ed al “Piano d’Azione” della Nazioni Unite; rimarrà in contatto. (https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/conversazione-telefonica-del-ministro-moavero-milanesi-con-il-rappresentante-speciale-del-segretario-generale-onu-per-la-libia-ghassan-salameh.html) Vengono spontanee due domande ed una riflessione: Istituzioni Libiche “legittimate” da chi? Non da una volontà popolare, ricordiamo che alle prime elezioni in 42 anni, nel 2012, partecipò più dell’80% degli aventi diritto, esprimendo una volontà chiarissima per una svolta democratica ed eleggendo un parlamento e di conseguenza un governo, seppur “di transizione”. Nonostante le reiterate richieste di aiuti e supporto alla comunità internazionale, nulla fu offerto anzi, la prima cosa fu istituire un embargo totale sulle armi, quindi anche al governo –allora sì legittimo- e lasciando armate fino ai denti le varie milizie e bande che avevano saccheggiato i depositi di Gheddafi. In un contesto di deteriorata sicurezza, le successive elezioni del 2014 videro un’affluenza limitata ad 1/4 degli iscritti del 2012, ma con risultati coerenti con quelle elezioni con una chiara prevalenza di nazionalisti e liberali nel nuovo parlamento, House of Representative (HoR), ora con sede a Tobruk. Qual è il “Piano d’Azione”

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Fra le onde

27 agosto 2018
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Fra le onde

di Mario Boffo All’avventura… Salpata è l’ancora, il fiocco prende forma, la randa si distende… Vele protese al vento, il pelago solcando, ardite, amore invocano…   All’orizzonte…. Nitida linea fra la terra e il cielo, orizzonte, m’appari. Prossimo al desiderio,  simile alla lusinga. E come quelli, più ti allontani quanto più ti bramo. Miraggio fatale, che dividi l’azzurro dall’azzurro, che illudi il cuore e l’anima separi dalla speme…    A una sirena… Se albero fosse il mar, sarebbe fronda la mobile, mutevole e agile onda. Allo stormir del vento freme quella, infuria, questa, in gelida procella. Qual fronda, freme il cuor nella speranza, ché in procella d’amor invoca istanza.  Ma tu, come una brezza impertinente, passi e svanisci, muta e indifferente…   A una stella…. Rara stella orientale, silente vai cedendo all’alba. Rompe il sole gagliardo… Io, dalla notte insonne, ancora aspetto.   Alla vita… Miglia e miglia ho percorso, invano, romito, vagando… Confuso da inquieti miraggi ho attraversato deserti, e poi, prossimo all’orizzonte, l’oceano sterminato dei tuoi occhi. Adesso, inerme giaccio fra le onde…   A una nereide… Mare mediterraneo, cristallino e puro, mare di vita pregno, e di vicende ignote…   Mare inclito, increspato, tepido mare, cantato dagli aedi, celebrato

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“Il pazzo col bisturi”, di Yasmina Khadra

25 agosto 2018
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“Il pazzo col bisturi”, di Yasmina Khadra

di Anna La Rosa Editore: Edizioni del Capricorno Collana: La metà oscura Anno edizione: 2017 In commercio dal: 9 novembre 2017 Pagine: 174 p., Brossura Costo: 12,00€  “Il pazzo col bisturi” ha come palcoscenico la bellissima e, nei romanzi di Yasmina Khadra sempre un po’ malinconica, Algeri. Algeri stupenda e trascurata, Algeri eroica e maltrattata, insozzata dalla corruzione, dalla disillusione, dalle speranze tradite, da una gioventù sbandata e senza futuro. Sullo sfondo, il Memoriale dei Martiri, il Maqam, domina, austero e freddo, su una popolazione derubata anche dei propri sogni. Il libro si potrebbe riassumere come un avvincente e, per il lettore occidentale, inconsueto e originale romanzo giallo, che si sviluppa alla ricerca di un assassino e dei suoi terribili omicidi, condotta dal Commissario Llob, il personaggio principale, che il “pazzo col bisturi” ha scelto per comunicare i propri crimini, la propria follia ed il proprio tormento. Tuttavia, nel dipanarsi della trama prende forma l’idea che i veri protagonisti del romanzo possano essere altri. Si viene coinvolti nella narrazione, si respira l’aria umida di salsedine di Algeri, sembra anche di percepire gli odori e di conoscere i vari personaggi e, poco a poco, il romanzo non è più “solo” un

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