Palestina, lo stato che non ci sarà? Le reazioni a tre settimane dall’incontro Trump-Netanyahu

7 marzo 2017
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Palestina, lo stato che non ci sarà? Le reazioni a tre settimane dall’incontro Trump-Netanyahu

di Luigi R. Maccagnani   Lo scorso 15 febbraio, nella conferenza stampa congiunta, a margine della prima visita a Washington del leader israeliano (significativamente a meno di un mese dall’insediamento del nuovo presidente americano), Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno commentato la situazione in Medio Oriente, ed in particolare la questione palestinese.   Qui di seguito i punti salienti della dichiarazione di Trump: Iran: l’intesa sul nucleare mediata dall’amministrazione Obama, “uno dei peggiori accordi mai visti”. Palestina: la creazione di due stati Israele-Palestina non più l’unica possibile, come sostenuto dalla comunità internazionale (sei risoluzioni del UNSC, sessantadue riunioni del Quartetto per la Pace): “sono aperto alla soluzione “due stati”, come pure a quella di “un solo stato”, la decisione spetta alle due parti, non mi sento vincolato da posizioni del passato”. Insediamenti: Netanyahu, dopo un colloquio telefonico con Trump ad una settimana dall’insediamento di quest’ultimo, ha dato l’avvio alla costruzione di 6000 nuove unità abitative in territori palestinesi: il presidente americano durante la conferenza suggerisce al leader israeliano di “rallentare”. Ambasciata: dopo la preoccupata reazione internazionale alla dichiarata intenzione di spostare la sede dell’ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme, il presidente americano ha rinviato la decisione dichiarando di “starci

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Aggiornamento Libia – 9 febbraio 2017

10 febbraio 2017
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Aggiornamento Libia – 9 febbraio 2017

di Luigi R. Maccagnani   Sette morti a Zanzur, quartiere bene di Tripoli, in uno scontro tra due milizie (per alcuni “bande criminali”) per il controllo del territorio. La battaglia è avvenuta tra giovedì 2 e domenica 5 febbraio tra la Knigth Brigade, che reclama una sua associazione con il GNA (Governo di Unità Nazionale guidato da Fayez Serraj), e la Tribes Army, gruppo armato referente alla tribù Wirshefana, dell’hinterland tripolino. Nei giorni successivi, gli scontri si sono allargati ai quartieri di Abu Saleem, Salahedeen, Ain Zara e Tajura, coinvolgendo altre milizie. L’Herald Tribune riporta di movimento di carri armati e colpi di mortaio. Comandanti della Kigth Brigade hanno criticato aspramente il GNA e la Guardia Presidenziale, per l’evidente inadeguatezza nel mediare un armistizio tra le varie fazioni presenti in Tripoli, con una situazione che aggrava l’esasperazione della gente comune per il perdurare delle difficoltà. Tra l’altro continuano nella città i rapimenti, vuoi per riscatto o per ritorsioni, ultimo un giornalista di Al Watania TV: Libya Herald riporta peraltro che dal 15 dicembre 2016 ad oggi ci sono stati 293 rapimenti, e sono stati ritrovati 118 corpi non identificati.   La situazione sicurezza in Tripoli la dice lunga sulla credibilità

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Cosa bolle in pentola? Storie di cibo e malocchio accompagnate da cena tripolina con Hamos Guetta.

9 febbraio 2017
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Cosa bolle in pentola? Storie di cibo e malocchio accompagnate da cena tripolina con Hamos Guetta.

di Anna La Rosa Ecco un’interessante e meritevole iniziativa alla scoperta della cultura mediterranea, della sua storia e delle identità – così eterogenee così profondamente simili – che la compongono. Un viaggio di scoperta, quello delle cene tripoline, attraverso i sapori, gli odori, la musica, le immagini e i racconti. Promotore dell’iniziativa Hamos Guetta, giornalista e scrittore, memoria italiana della comunità ebraica tripolina che, da qualche anno, ricostruisce, attraverso la cucina, un frammento di storia e di cultura e lo condivide con i tanti, ebrei e non, appassionati di cucina o semplici curiosi, che partecipano ad i suoi eventi. Lo scorso 6 febbraio, in un luogo simbolico come una scuola (gli asili infantili israelitici di Roma), dove i bambini muovono i loro primi passi nell’educazione, nella formazione, nella cultura, nell’incontro con il prossimo, si è svolta la cena: “cosa bolle in pentola? Storie di cibo e malocchio accompagnate da cena tripolina con Hamos Guetta”. Prima del sapore, si viene accolti dal profumo e dalla musica tradizionale che, per chi ha attraversato un Paese del Nord Africa, suona familiare. Sulla parete, si susseguono foto di vita quotidiana, di pietanze, di luoghi che ricordano l’Algeria, la Tunisia, il Marocco, ma anche tanti

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OMeGA, convegno del 24 gennaio – Presentazione

30 gennaio 2017
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OMeGA, convegno del 24 gennaio – Presentazione

Con questa presentazione e con la proiezione di queste due lastrine si è aperto il convegno organizzato da OMeGA il 24 gennaio presso il Circolo Ufficiali della Marina di lungotevere Flaminio.   Tema: “Analisi dell’area mesopotamica, scenari protagonisti attori e prospettive – Le prime mosse della nuova amministrazione americana in Mediterraneo. L’inviato in zona di crisi” Relatori: Mario Boffo, Paolo Casardi, Germano Dottori, Alberto Negri. Benvenuti al convegno che abbiamo organizzato per offrire un punto di situazione sulla complicata situazione in Medio Oriente.   Non aggiungerò altro sui contenuti della serata sia perché non ne ho titolo, sia perché meglio di me e di noi di OMeGA lo faranno gli esperti che hanno gentilmente aderito al nostro invito. Solo poche parole al loro riguardo, si tratta di nomi che il pubblico di esperti e di appassionati di questa sala sicuramente conosce bene, in molti casi anche di persona. Ve li presento velocemente, non prima di avere ringraziato lo Stato Maggiore della Marina per avere concesso questa struttura, la direzione del Circolo per l’assistenza fornita, ed il personale tecnico e di governo per avere premurosamente attuato i preparativi. Naturalmente, anche il pubblico, per avere accolto il nostro invito, ed i giornalisti

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