Sahara Occidentale – Tappa in tribunale

2 gennaio 2018
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di Enrico La Rosa

 

0201201801L’11 dicembre scorso, presso l’Auditorium Giuseppe Avolio, della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), al n. 16 di via Mariano Fortuny, organizzata dalla TIRIS onlus, Associazione di solidarietà con il popolo Sahrawi, con la partecipazione di membri dell’Intergruppo Parlamentare di solidarietà con il popolo Sahrawi, si è tenuto il convegno sul tema “Le risorse naturali del Sahara Occidentale e gli accordi Commerciali dopo la sentenza della Corte di giustizia europea”.

Attorno al tavolo: Sen. Luis Alberto Orellana, membro della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa (introduzione); Gilles Devers, Avvocato del Fronte Polisario; Erik Hagen, Coordinatore Western Sahara Resource Watch; Emhamed Khadad, Coordinatore Sahrawi con la MINURSO; Sen. Paolo Corsini, Vicepresidente Commissione Esteri del Senato e membro della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa (Chairman); Sen. Stefano Vaccari, Presidente Intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo Sahrawi (conclusioni e chiusura).

La vicenda “raccontata” dagli autorevoli relatori, che sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori, conferma ancora una volta l’inidoneità della comunità internazionale a risolvere le problematiche del Mediterraneo e dintorni.

Continua a macchiarsi di comportamento di parte o, quanto meno, ignavo. Ne è prova questa tragica storia, che non è solo giuridica, e che solo grazie alla pazienza e ai nervi saldi del popolo Sahrawi non si è trasformata in una rivolta armata appoggiata da forze radicali o terroristiche esterne, sempre pronte ad infiltrarsi dove esista forte attrito da cavalcare. Una vicenda nella quale un popolo intero è costretto a vivere in campi profughi all’estero o prigioniero di un invalicabile muro, senza la possibilità di esprimersi a mezzo di referendum sul proprio destino, che – abbandonato dall’ex colonizzatore ispanico – non ha mai potuto costituirsi in stato sovrano, impedito ad esercitare il diritto all’autodeterminazione e ad essere protagonista nel bene e nel male del proprio destino nel proprio territorio. Le responsabilità specifiche sono sicuramente francesi (ingerenza a propri fini) e spagnole (ignavia), ma l’Europa tutta ha colpe che i cronisti di oggi, quelli obiettivi, già evidenziano e che i narratori si incaricheranno di affidare alla Storia. Giusto per esser chiari, questo non è uno dei tanti casi di volontà di scissione o secessione, il Sahara Occidentale non ha mai fatto parte del Marocco, che ne pretende al contrario l’annessione coatta!

D’altronde, è lo stesso atteggiamento che la comunità internazionale sta mantenendo nei confronti della questione palestinese, nella quale non esistono semplicemente un’organizzazione ONU completamente inetta nella sua componente operativa, un colonizzatore ed un’Europa cieca e sorda, ma anche uno zio Sam pericolosamente appiattito sulle posizioni israeliane in cambio di appoggio della potente e ricchissima comunità ebraica americana in sede di ricandidatura di Trump.

Dell’impotenza delle Nazioni Unite abbiamo già detto in passato e non resta che confermare mestamente la triste constatazione. In attesa di scriverne a brevissimo con maggiori particolari e sostegni statistici.

Chi non avesse conoscenza profonda dei precedenti di questa specifica problematica potrà rapidamente recuperare leggendo i documenti che alleghiamo qui sotto. Di esse, la prima è una ricostruzione storica del ricercatore ed analista Francesco Palmas, membro di OMeGA ai tempi del convegno organizzato dall’Associazione sul Sahara Occidentale il 10/5/2011; le altre tre sono schede relative alla controversia giuridica, consegnata dagli organizzatori durante il convegno dell’11/12/2018.

Enrico La Rosa

Elenco allegati:

  1. “Il contenzioso del Sahara Occidentale, fra passato e presente”, del 10/5/2017, di Francesco Palmas;

  2. Comunicato stampa n. 146/16 della Corte di giustizia dell’Unione europea (Lussemburgo), del 21 dicembre 2016;
  3. Scheda illustrativa del quadro giuridico “La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea è stata una meravigliosa vittoria del Fronte Polisario”, distribuita in sala;

  4. Scheda “Sahara Occidental – L’arret rendu par la CJUE le 2 Décembre 2016”, redatta dall’avvocato Gilles Devers in data 12 dicembre 2017

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