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Davide contro Golia: la guerra di Israele contro i paesi arabi nel 1948. Mito o realtà?

2 ottobre 2014
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Davide contro Golia: la guerra di Israele contro i paesi arabi nel 1948. Mito o realtà?

Introduzione   Trattare della seconda parte della guerra del 1948, quella fra l’appena nato stato di Israele e gli stati arabi, è un compito difficile. Occorrerebbe un libro intero per descrivere i fatti e cercherò di farlo nel ridotto spazio disponibile con la consapevolezza di non compiere un lavoro di approfondimento, quanto piuttosto di informazione, lasciando al lettore la possibilità di approfondire gli argomenti che più risultano interessanti. Argomentazioni particolareggiate sulla genesi di talune situazioni (quali i movimenti che definiremmo oggi oltranzisti di parte ebraica, l’Irgun, il Lehi o la banda Stern, su quanto avessero in comune e quanto invece differissero, sia tra loro, sia con il sionismo ufficiale rappresentato da Ben Gurion e dall’Haganah) appesantirebbero inutilmente il documento e sarebbero inevitabilmente superficiali; si lascia pertanto al lettore la possibilità di informarsi meglio o, comunque, richiedere informazioni più dettagliate al riguardo.     Il perché di una scelta – Premessa dell’autore   Nel corso di una conferenza a Treviso, ove partecipavo insieme a Luisa Morgantini, al termine delle presentazioni e della serata, un gentile signore, qualificatosi come ebreo di sinistra, ci ha accusato di non avere compiutamente parlato della paura degli israeliani di fronte agli attacchi a mezzo dei razzi

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Davide contro Golia: la guerra di Israele contro i paesi arabi nel 1948. Mito o realtà?

25 settembre 2014
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= Parte V- Valutazioni generali e conclusioni =     Il quadro generale   Quelle che si sono scontrate sul campo non erano affatto due forze eguali. Politicamente, la realtà ebraica poteva contare su una condiscendenza dei paesi vincitori della guerra appena terminata, sia per identità culturale europea, e quindi occidentale, sia per l’orrore della scoperta dei campi di sterminio e la simpatia che accompagnava la popolazione ebraica. Una serie di agganci con organizzazioni europee ed occidentali di tutti i tipi, dall’estrema destra all’estrema sinistra, causa la poliedricità delle formazioni politiche ebraiche, consentiva, inoltre, un contatto che, come si è visto, spaziava dai reduci della X^ MAS e dei fascisti italiani, al rapporto diretto con le stanze del Cremlino; senza poi dimenticare il ruolo giocato sui vari tavoli, britannici, francesi e statunitensi, promettendo e garantendo sviluppi ed obiettivi comuni laddove fosse stato costituito uno stato ebraico forte ed efficiente. Dall’altra parte, vi erano i paesi arabi ancora sotto tutela britannica e che avevano come obiettivo principale anzitutto la liberazione dalla invadente e condizionante presenza inglese, laddove anche i rapporti di forze interne erano suddivisi fra l’interesse al legame con la corona britannica e l’indipendenza. Egitto e Transgiordania sono gli elementi

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Davide contro Golia: la guerra di Israele contro i paesi arabi nel 1948. Mito o realtà?

22 settembre 2014
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Davide contro Golia: la guerra di Israele contro i paesi arabi nel 1948. Mito o realtà?

= PARTE IV – il ruolo dei non belligeranti =     La situazione internazionale   Non può essere ignorata la situazione internazionale del momento, che permise ad Israele di essere protetta dalle due potenze uscite maggiormente vincitrici dalla guerra: USA e URSS, senza contare Francia e Gran Bretagna. Douglas Little, mette in luce come “Israele era visto dai media americani come una derelitta unità geopolitica avversata dai vicini orientali a causa del suo riconoscersi in valori occidentali”. E continua “quando l’Arabia Saudita e gli alleati arabi furono sul punto di sviare i piani statunitensi per il pronto riconoscimento di Israele nella primavera del 1948, il consigliere della casa Bianca Clark Clifford sollecitò un’azione decisiva. <<Gli Stati Uniti appaiono nel ruolo ridicolo di chi trepida di fronte alle minacce di poche tribù nomadi del deserto. Come dovrebbero trattarci, se non con disprezzo, la Russia, la Jugoslavia o qualsiasi altra nazione alla luce della nostra titubante acquiescenza con gli arabi?>> scrisse a Truman al principio di marzo. Anche dall’altra parte della città, a Foggy Bottom, dove gli esperti del dipartimento di stato apparivano simpatizzanti, degli arabi assai più che degli ebrei, i funzionati di vertice consideravano i vicini di Israele irrazionali

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Davide contro Golia: la guerra di Israele contro i paesi arabi nel 1948. Mito o realtà?

18 settembre 2014
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Davide contro Golia: la guerra di Israele contro i paesi arabi nel 1948. Mito o realtà?

= Parte IIIa – La narrazione del conflitto =     Si cercherà di raccontare l’esito delle operazioni attraverso le testimonianze degli storici, sia quelli “tradizionali”, sia quelli “moderni”.     La storiografia classica   Da quanto scritto in un testo di Colin Shindler, non certo uno degli storici revisionisti (o nuovi storici) israeliani, che ripercorre i sessant’anni della storia di Israele: “qualche ora dopo (la dichiarazione d’indipendenza, NdA), appena gli Inglesi furono partiti, come era prevedibile, gli stati arabi invasero. Nel giro di poche settimane gli Egiziani erano avanzati fino a dodici chilometri da Rehovot, i Siriani si erano attestati nell’alta Galilea e i Giordani erano stanziati tra Ramla e Lod, a mezz’ora di automobile da Tel Aviv. Gli attacchi di Israele tra Latrun e Jenin erano stati respinti dalla Legione Araba. Significativamente erano rari i Giordani che occupavano l’area designata quale sede dello stato ebraico nel novembre del 1947. Le forze di invasione contavano 22-28 mila effettivi, a cui si aggiungevano varie migliaia di irregolari. Oltre ai contingenti principali di Egiziani, Giordani e Siriani, anche l’Iraq, il Libano, l’Arabia Saudita e lo Yemen avevano contribuito inviando le loro truppe. Le forze armate israeliane (Zva Hahaganah Leysrael abbreviato

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