Blog Archives

La minaccia dei profughi ambientali

22 giugno 2017
By
La minaccia dei profughi ambientali

Eva C. Müller Praefcke “Il riscaldamento della terra è potenzialmente più pericoloso di qualsiasi forma di terrorismo”, così si esprimevano Peter Schwartz e Doug Randall in un rapporto segreto del 2004, redatto espressamente per il Pentagono e solo successivamente reso pubblico. Già in precedenza, negli anni Novanta, l’esperto di strategia Robert Kaplan aveva scritto un articolo che avrebbe dato un enorme impulso all’attenzione internazionale verso quella disciplina oggi a tutti nota come “environmental security”. Nel suo “The coming anarchy: how scarcity, crime, overpopulation, tribalism and disease are rapidly destroying the social fabric of our planet”, Kaplan metteva in guardia da quelli che sarebbero divenuti tra i maggiori problemi della nostra era: i conflitti per il controllo delle risorse energetiche, per i terreni agricoli e per le risorse idriche, in altri termini, i conflitti originati dall’ambiente. Proprio l’ambiente e la sicurezza, così come le migrazioni e i conflitti, sono diventati, a quanto pare, delle vere e proprie miscele esplosive, così come ci indicano i dati raccolti dal secondo dopoguerra ad oggi, con oltre cento conflitti nel mondo direttamente imputabili a cause ambientali. Ogni anno milioni di persone sono costrette ad abbandonare le abitazioni e i terreni a causa di una drammatica

Read more »

Antologia Mediterranea

3 giugno 2017
By
Antologia Mediterranea

Da IBN BATTUTAH, I VIAGGI, Einaudi, pag. 729 la Redazione, su proposta di Alberto Osti Guerrazzi   Giugno 1349, il grande viaggiatore sta tornando a casa, e viaggia verso la sua meta, in Marocco: Per tutto il tempo che rimasi a Tunisi, ovvero 36 giorni, frequentai sempre assiduamente il suo illustre mashwar e in quel periodo incontrai lo shayk e imam, suggello e guida dei sapienti, Abu Abd Allah al-Ubulli, che, pur essendo a letto malato, mi chiese molte cose dei miei viaggi. Poi da Tunisi ripresi il mare con dei catalani e raggiungemmo la Sardegna, un’isola cristiana dotata di un porto straordinario (Cagliari, n.d.r.), tutto circondato da grandi travi di legno e con un’entrata simile ad una porta che viene aperta solo quando se ne da il permesso. Sull’isola sorgevano diverse fortezze ed entrati in una di queste vedemmo che ospitava diversi mercati. Io feci voto all’Altissimo che avrei digiunato per due mesi consecutivi se ci avessero fatto ripartire sani e salvi, perché avevamo saputo che gli abitanti dell’isola avevano intenzione di inseguirci non appena fossimo usciti per farci prigionieri. Comunque ne venimmo fuori vivi e dopo dieci giorni giungemmo a Tanas (sulla costa algerina, n.d.r.), poi a Mazuna,

Read more »

Debutta la rubrica «Antologia mediterranea» di <omeganews.info>

1 maggio 2017
By
Debutta la rubrica «Antologia mediterranea» di <omeganews.info>

della Redazione   Con il numero odierno la Redazione di <omeganews.info> da l’avvio ad una rubrica che si spera possa durare il più a lungo possibile, intitolata “Antologia mediterranea”, consistente nella pubblicazione periodica e serrata di brani letterari o giornalistici aventi per oggetto il Mediterraneo, in qualsivoglia visuale. Siamo, peraltro, aperti a collaborazioni esterne. Anche non pianificate, gratuite, appassionate e finalizzate ai nostri stessi obiettivi. In forma sia palese, sia anonima. Cominciamo con uno dei maggiori cantori del nostro mare, Fernand Braudel, il grande storico francese, la cui opera indimenticabile è degna di un vero vate! Il brano riportato è tratto dal libro “Il Mediterraneo”, pubblicato per la prima volta da Flammarion nel 1985 con il titolo originale “La Mediterranée”. Il brano che vi proponiamo risale alla VI edizione “Saggi tascabili” di Bompiani dell’agosto 1996, è tratto dal capitolo “Un solo Dio” scritto da Roger Arnaldez, paragrafo intitolato “L’Islam”, alle pagine 162/168.   L’Islam Un giorno, dai deserti dell’Arabia, si precipitarono sul vecchio mondo quelli che furono chiamati i “Cavalieri di Allah”. Alcune città tentarono di resistere alla loro avanzata, ma invano; molte si arresero, come Gaza, che, a detta dello storico Balâdhurî, fu consegnata al nemico dal suo vescovo.

Read more »

THE GREAT SEA, di David Abulafia

10 aprile 2017
By
THE GREAT SEA, di David Abulafia

Recensione di Alberto Osti Guerrazzi, 10 aprile 2017 Scrivere una storia complessiva del Mediterraneo è certamente qualcosa di difficile ed estremamente complesso, considerando che probabilmente nessun altra area del pianeta ha avuto ed ha una storia così lunga, varia e tormentata quale il nostro mare; e difatti una simile impresa non era ancora stata tentata, se non per settori specifici o per periodi limitati. Una citazione per tutte, la monumentale opera di Braudel dedicata al Mediterraneo all’epoca, al secolo, di Filippo II di Spagna. Forse una eco della difficoltà del compito la si può trovare nel sottotitolo, “una storia umana del Mediterraneo”; cioè, forse, una storia sociale, culturale. In realtà, invece, l’opera di Abulafia è una storia abbastanza tradizionale, che focalizza la narrazione da un lato sul succedersi di regni ed imperi e sulle relative guerre e battaglie, dall’altro sul commercio e sui mercanti, che spessissimo di queste guerre furono l’involontaria causa; il controllo e la sicurezza delle rotte commerciali essendo infatti il principale motivo che negli oltre 4000 anni di storia mediterranea ha spinto stati e regnanti a muovere flotte e truppe. Basti pensare alle guerre tra greci e fenici, o più di recente allo sforzo del Regno Unito

Read more »