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Geoeconomia del mare: lo sguardo dello storico

29 ottobre 2018
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di Daniela Felisini   Il mio intervento non può che iniziare riprendendo un concetto che è stato già illustrato da altri studiosi con diverse prospettive disciplinari: il mare è una straordinaria risorsa per l’umanità, un teatro di eventi e processi di grande rilevanza geopolitica e geoeconomica. In particolare, il processo di globalizzazione vede il mare tra i suoi protagonisti. Conferisce, infatti, al mare una grande centralità, sia per la dimensione dei flussi di merci e di persone che vi si muovono, sia per la rilevanza delle infrastrutture e degli investimenti che lo interessano. Negli ultimi anni gli storici economici e di impresa, come io sono, dedicano al mare una rinnovata attenzione, con convegni internazionali di grande respiro; solo per citare il più recente, la European Business History Associationha dedicato nel 2018 il suo convegno annuale al mare, in particolare a navi e porti, e lo ha svolto in Italia (poiché è a rotazione tra i Paesi membri), ad Ancona. Il mio breve intervento verterà sul rapporto tra mare e processo di globalizzazione. È un argomento talmente vasto che ho scelto di mettere a fuoco due punti specifici: la rivoluzione del trasporto via container e la nuova strategia cinese della “via

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IL QUARTIERE EBRAICO NELLA MEDINA DI TUNISI. LA HARA, UNO STORICO CROCEVIA TRA TUNISIA E ITALIA

7 settembre 2018
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IL QUARTIERE EBRAICO NELLA MEDINA DI TUNISI. LA HARA, UNO STORICO CROCEVIA TRA TUNISIA E ITALIA

Per benevola concessione dell’autrice e della Redazione, pubblichiamo di seguito il dossier: IL QUARTIERE EBRAICO NELLA MEDINA DI TUNISI. LA HARA, UNO STORICO CROCEVIA TRA TUNISIA E ITALIA …apparso sul n. 179 di settembre 2018 del “Corriere di Tunisi”, a firma di Cinzia Olianas   Scarica l'articolo in formato PDF

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Qualche speranza per la Libia?

4 settembre 2018
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di Luigi R. Maccagnani Il Ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi, in un colloquio telefonico con il rappresentante ONU per la Libia, Ghassan Salameh, ribadisce il pieno supporto italiano alle “legittime” Istituzioni libiche, ed al “Piano d’Azione” della Nazioni Unite; rimarrà in contatto. (https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/conversazione-telefonica-del-ministro-moavero-milanesi-con-il-rappresentante-speciale-del-segretario-generale-onu-per-la-libia-ghassan-salameh.html) Vengono spontanee due domande ed una riflessione: Istituzioni Libiche “legittimate” da chi? Non da una volontà popolare, ricordiamo che alle prime elezioni in 42 anni, nel 2012, partecipò più dell’80% degli aventi diritto, esprimendo una volontà chiarissima per una svolta democratica ed eleggendo un parlamento e di conseguenza un governo, seppur “di transizione”. Nonostante le reiterate richieste di aiuti e supporto alla comunità internazionale, nulla fu offerto anzi, la prima cosa fu istituire un embargo totale sulle armi, quindi anche al governo –allora sì legittimo- e lasciando armate fino ai denti le varie milizie e bande che avevano saccheggiato i depositi di Gheddafi. In un contesto di deteriorata sicurezza, le successive elezioni del 2014 videro un’affluenza limitata ad 1/4 degli iscritti del 2012, ma con risultati coerenti con quelle elezioni con una chiara prevalenza di nazionalisti e liberali nel nuovo parlamento, House of Representative (HoR), ora con sede a Tobruk. Qual è il “Piano d’Azione”

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Fra le onde

27 agosto 2018
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Fra le onde

di Mario Boffo All’avventura… Salpata è l’ancora, il fiocco prende forma, la randa si distende… Vele protese al vento, il pelago solcando, ardite, amore invocano…   All’orizzonte…. Nitida linea fra la terra e il cielo, orizzonte, m’appari. Prossimo al desiderio,  simile alla lusinga. E come quelli, più ti allontani quanto più ti bramo. Miraggio fatale, che dividi l’azzurro dall’azzurro, che illudi il cuore e l’anima separi dalla speme…    A una sirena… Se albero fosse il mar, sarebbe fronda la mobile, mutevole e agile onda. Allo stormir del vento freme quella, infuria, questa, in gelida procella. Qual fronda, freme il cuor nella speranza, ché in procella d’amor invoca istanza.  Ma tu, come una brezza impertinente, passi e svanisci, muta e indifferente…   A una stella…. Rara stella orientale, silente vai cedendo all’alba. Rompe il sole gagliardo… Io, dalla notte insonne, ancora aspetto.   Alla vita… Miglia e miglia ho percorso, invano, romito, vagando… Confuso da inquieti miraggi ho attraversato deserti, e poi, prossimo all’orizzonte, l’oceano sterminato dei tuoi occhi. Adesso, inerme giaccio fra le onde…   A una nereide… Mare mediterraneo, cristallino e puro, mare di vita pregno, e di vicende ignote…   Mare inclito, increspato, tepido mare, cantato dagli aedi, celebrato

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