{"id":3064,"date":"2016-10-15T01:00:11","date_gmt":"2016-10-14T23:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=3064"},"modified":"2021-06-22T19:42:05","modified_gmt":"2021-06-22T17:42:05","slug":"gaza-irraggiungibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omeganews.info\/?p=3064","title":{"rendered":"Gaza irraggiungibile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">di Enrico La Rosa<\/p>\n<p>Il viaggio della \u201cZaytouna-Oliva\u201d, la nave partita da Barcellona pi\u00f9 di un mese fa, il cui equipaggio era formato dalle 13 donne decise ad infrangere il blocco marittimo di Gaza attuato da Israele, si \u00e8 conclusa miseramente, come prevedibile, con l\u2019intercettazione da parte di unit\u00e0 israeliane avvenuta nel pomeriggio del 5 ottobre e la successiva scorta sino al porto di Ashdod. Tra le 13 donne Mairead Maguire, irlandese e premio Nobel per la pace, intenzionata, con le compagne di viaggio (un\u2019atleta olimpionica, delle giornaliste, una ex diplomatica, un medico e tre donne parte dell\u2019equipaggio) a rompere il decennale blocco israeliano su Gaza e \u00ab<em>il silenzio del mondo per quanto riguarda la situazione dei palestinesi residenti nella Striscia di Gaza, e in particolare per quanto riguarda i loro bambini, \u00e8 sintomo di una preoccupante carenza di princ\u00ecpi morali ed etici da parte della comunit\u00e0 internazionale. Dobbiamo chiederci perch\u00e9 questo silenzio \u00e8 durato cos\u00ec a lungo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Per fortuna, questa volta la missione non si \u00e8 conclusa nel sangue, come accaduto il 31 maggio 2010, quando un\u2019analoga violazione del blocco fu tentata da una flottiglia di attivisti pro-palestinesi, conosciuta come la Freedom Flotilla per Gaza, con lo scopo di trasportare aiuti umanitari ed altri materiali. Intercettazione di forze navali israeliane nelle acque internazionali del Mar Mediterraneo, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione navale denominata dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) &#8220;Operazione Brezza Mari\u201d.<\/p>\n<p>La vicenda dell\u2019ultimo mancato sbarco su Gaza, per fortuna incruento, al contrario del precedente episodio, obbligano a ripercorrere la storia della Striscia e, con essa, sommariamente di tutto il territorio palestinese, ex mandato internazionale della Gran Bretagna.<\/p>\n<p>Mentre le unit\u00e0 della Marina israeliana portavano a termine questa operazione d\u2019interdizione, unit\u00e0 dell\u2019Aviazione hanno sferrato un attacco combinato con le forze di terra contro Gaza. A sentire Mohammed Matter (Gazawi), questi attacchi sono automatici allorch\u00e9 Israele riceva nuove armi (test e collaudi), o ci sia una barca che tenti di rompere l\u2019assedio su Gaza (distrazione e ritorsione), ci sia un\u2019elezione in \u201cIsraele\u201d (iniziative elettorali delle destre).<\/p>\n<p>Denunciando con forza \u00abl\u2019atto di pirateria internazionale\u00bb commesso da Israele, Zaher Darwish, coordinatore della FF-Italia, aveva scritto che l\u2019imbarcazione \u00abnon \u00e8 diretta in Israele, bens\u00ec a Gaza &#8211; Palestina: il percorso si \u00e8 svolto tutto in acque internazionali, e avrebbe dovuto concludersi nelle acque di Gaza, senza toccare quelle Israeliane e senza avvicinarsi alle coste di Israele. Un\u2019azione assolutamente pacifica di alcun pericolo per Israele: una normale barca da diporto che \u00abnon trasporta nessun materiale pericoloso n\u00e9 attrezzature atte all\u2019offesa, ma solo 13 donne e il loro messaggio di fratellanza e solidariet\u00e0\u00bb. Le missioni navali della Freedom Flotilla hanno lo scopo dichiarato di richiamare l\u2019attenzione sull\u2019assedio illegale (Articolo 41 della Carta dell\u2019ONU) imposto da Israele alla Striscia di Gaza, \u00ab<em>che \u00e8 una punizione collettiva per due milioni di civili palestinesi rinchiusi in quella che di fatto \u00e8 una grande prigione a cielo aperto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Per i pi\u00f9 distratti tra i lettori, o per quelli che ancora credono alla favola di Israele unico stato democratico (sic!) della regione, o per quelli che sono ancora fermi all\u2019immagine di \u201cPalestinesi=Terroristi\u201d e non hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di approfondire, o per quelli che si sono fatti convincere circa la contiguit\u00e0 tra la religione cristiana e quella ebraica ed alla enorme distanza con quella musulmana, in favore di tutti questi nostri lettori, sicuramente un\u2019esigua quantit\u00e0, si cercher\u00e0 di ripercorrere i pregressi rigidamente storici della complicata faccenda: fatti e non giudizi! E chi lo fa \u00e8 certamente fra i meno titolati, ma ne sente la necessit\u00e0, visto che di persone \u201ca conoscenza dei fatti\u201d ve n\u2019\u00e8 poche disposte a rischiare in proprio, esponendosi in un compito cos\u00ec pericoloso!<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un filo conduttore che lega in modo molto stretto gli avvenimenti seguiti alla caduta dell\u2019impero ottomano, avvenuta con una sommatoria di fatti tra loro complementari nel periodo tra il 1912 ed il 1923, e forse a causa degli stessi. Un filo molto aggrovigliato e pieno di nodi di una matassa che \u00e8 ancor lungi dall\u2019essere completamente srotolata.<\/p>\n<p>Per dirla con David Fromkin, storico e analista americano, autore del pi\u00f9 lucido libro che mi sia capitato di leggere sulle cause e sugli effetti della caduta dell\u2019Impero, una pietra miliare, il libro \u201c<em>La pace senza pace<\/em>\u201d, edito per la prima volta in Italia da RCS Libri nel 1992, di cui sono condivisibili senza riserve le valutazioni:<\/p>\n<p><strong><u>634-635<\/u><\/strong><strong> &#8211; <\/strong>\u00ab<em>La sistemazione del 1922 non coincide con un singolo accordo o documento; essa \u00e8 il quadro d&#8217;insieme scaturito da una serie di leggi, accordi e documenti la maggior parte dei quali porta la data di quell&#8217; anno. Cosi, i confini mediorientali dell&#8217;Unione Sovietica furono delineati dalla prima costituzione sovietica, della fine del 1922, e trasformati in precisi confini politici nel quadro dei trattati con la Turchia, la Persia e l&#8217;Afghanistan e, in una certa misura, del trattato commerciale con l&#8217;Inghilterra, del 1921.<\/em><\/p>\n<p><em>La fine del sultanato ottomano e la nascita di uno stato nazionale turco (limitato alla parte del vecchio impero abitata da genti di lingua turca) furono decise con voto unanime dalla Grande Assemblea nazionale il 1\u00b0 e il 2 novembre del 1922. I confini definitivi della Turchia furono in gran parte stabiliti in occasione dell&#8217; armistizio concordato con gli Alleati nell&#8217;autunno del 1922, e poi dal trattato di pace con gli Alleati, firmato a Losanna l&#8217;anno successivo.<\/em><\/p>\n<p><em>I rimanenti ex domini dell&#8217;impero ottomano furono spartiti fra la Gran Bretagna e la Francia, per effetto di documenti come il mandato della Societ\u00e0 delle Nazioni alla Francia per l&#8217;amministrazione della Siria e del Libano (1922), il mandato della Societ\u00e0 delle Nazioni alla Gran Bretagna per l&#8217;amministrazione della Palestina, Transgiordania compresa (1922), e il trattato del 1922 con l&#8217;Irak, che nelle intenzioni della Gran Bretagna avrebbe dovuto avere il valore di un mandato a governare la nuova nazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;ambito della propria zona di influenza la Gran Bretagna prese una serie di provvedimenti sotto forma di leggi e dichiarazioni che in parte recano anch&#8217;esse la data del 1922. In quell&#8217;anno Fuad I fu posto sul trono egiziano, mentre la dichiarazione Allenby del 1922 conferiva unilateralmente all&#8217;Egitto lo status di un protettorato formalmente indipendente. Il protettorato iracheno fu sancito dal trattato di quell&#8217;anno fra la Gran Bretagna e l&#8217;Irak &#8211; una nazione che la Gran Bretagna aveva letteralmente creato, e sul cui trono aveva posto un uomo di propria fiducia, cio\u00e8 Feisal, uno dei figli dell&#8217;emiro Hussein. In base al mandato per la Palestina del 1922 e al <\/em>White Paper<em> di Churchill sulla Palestina, anch&#8217;esso del 1922, la Transgiordania si incammin\u00f2 sulla via di un&#8217; esistenza autonoma rispetto alla Palestina &#8211; a un altro figlio dell&#8217;emiro Hussein, cio\u00e8 Abdullah, fu dato il compito di governare la nuova entit\u00e0 politica con una decisione anch&#8217;essa del 1922 &#8211; mentre a ovest del Giordano furono promessi agli ebrei una \u00abNational Home\u00bb, ai non ebrei il pieno rispetto dei loro diritti. L&#8217;indipendenza o l&#8217;autonomia dei curdi (uno degli argomenti dei quali si era discusso nel 1921) per qualche ragione scomparve alla vista nel 1922. A quanto pare, nessuno pens\u00f2 di avere qualcosa da guadagnare da un Kurdistan indipendente o autonomo. E la non-decisione del 1922 fu, a tutti gli effetti, una decisione. Infine, sempre nel 1922, la Gran Bretagna impose a Ibn Saud accordi che stabilirono le frontiere fra l&#8217; Arabia Saudita, l&#8217;Irak e il Kuwait.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec la Gran Bretagna &#8211; come la Francia nella propria zona di influenza in Medio Oriente, e la Russia nella sua &#8211; cre\u00f2 stati, scelse gli uomini che dovevano governarli, tracci\u00f2 confini; e tutto ci\u00f2 avvenne nel 1922 o negli anni immediatamente precedenti o seguenti. Come da tempo si preparavano a fare, le potenze europee avevano preso nelle loro mani i destini dei popoli mediorientali; e lo fecero nell&#8217; ambito di quella che ho chiamato la &#8220;sistemazione del 1922&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>* Naturalmente, qualche problema di confine rimase irrisolto. La frontiera fra Turchia e Siria, per esempio, fu definita solo alla fine degli anni Trenta<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong><u>638<\/u><\/strong> &#8211; \u00ab<em>Nel 1922 la Gran Bretagna accett\u00f2 i1 mandato della Societ\u00e0 delle Nazioni a dare attuazione al programma sionista, da essa vigorosamente appoggiato nel 1917 ma per i1 quale, nel frattempo, aveva perso ogni entusiasmo.<\/em><\/p>\n<p><em>Di conseguenza non pu\u00f2 suscitare speciale meraviglia che negli anni seguenti i rappresentanti britannici abbiano governato i1 Medio Oriente con poco entusiasmo e poca efficacia. Ci\u00f2 dipese da un&#8217;intrinseca contraddizione insita nella sistemazione del 1922: dopo avere distrutto i1 vecchio ordine e disseminato la regione, dall&#8217;Egitto all&#8217;Irak, di truppe, carri armati e aerei da combattimento, <\/em>coloro che governavano la Gran Bretagna imposero al Medio Oriente un assetto al quale essi stessi erano i primi a non credere\u00bb.<\/p>\n<p><strong><u>638-639<\/u><\/strong> &#8211; \u00ab<em>Il Medio Oriente \u00e8 diventato ci\u00f2 che \u00e8 oggi perch\u00e9 le potenze europee vollero ridisegnarlo, e nel contempo Francia e Gran Bretagna non seppero garantire la durata delle dinastie, degli stati e dei sistemi politici da esse instaurati. Durante e subito dopo il primo conflitto mondiale Gran Bretagna e Francia distrussero irrevocabilmente il vecchio ordine della regione; il dominio turco del Medio Oriente arabo sub\u00ec un colpo dal quale non avrebbe pi\u00f9 potuto riprendersi. Per riempire il vuoto che ne segu\u00ec crearono nazioni, formarono governi, misero sul trono monarchi, tracciarono frontiere e insomma cercarono di formare un sistema di stati come ve ne sono in tante parti del mondo, ma non tennero nel debito conto le molte forme di opposizione locale a tali decisioni<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019opportunit\u00e0 politica dei Francesi di mantenere nei territori libanese e siriano la propria influenza, la necessit\u00e0 di mantenere sgombro il passaggio dal Mediterraneo (Egitto) alle Indie da parte dei Britannici, nonch\u00e9 le mire su quella fonte inesauribile di petrolio che stava rivelandosi giorno dopo giorno la regione arabica e irakena ispirarono la politica degli alleati e il descritto riassetto regionale.<\/p>\n<p>L\u2019unica terra non interessata dalla costituzione di un nuovo stato era la \u201c<em>Transgiordania<\/em>\u201d, l\u2019ampia regione a cavallo del fiume Giordano, dal confine meridionale e occidentale del neo stato siriano al limite settentrionale del neo stato iracheno e del regno d\u2019Arabia concesso a Ibn Saud, alla quale si estendeva il mandato britannico. La mappa riportata di seguito, tratta dal libro di Fromkin gi\u00e0 citato, da un\u2019idea precisa della situazione all\u2019inizio degli anni \u201920.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ebbe termine il 15 maggio 1948.<\/p>\n<p>Ma, per capire completamente, \u00e8 utile dare uno sguardo a cosa successe nella regione sino alla met\u00e0 del XX secolo.<\/p>\n<p>La prima \u201cpetizione\u201d di cui si abbia notizia \u00e8 quella di Joanna ed Ebenezer Cartwright, puritani inglesi residenti in Olanda, che a met\u00e0 del XVII secolo richiedono al governo del loro Paese il trasporto in terra di Palestina con proprie navi dei figli e figlie di Israele. Verso la met\u00e0 del XIX secolo Anthony Cooper, onde favorire il secondo Avvento, auspica il trasporto degli ebrei in Palestina. Petah Tikva, nel 1878, \u00e8 la prima colonia sionista in terra di Palestina. Nella seconda met\u00e0 del XIX secolo inizia l\u2019afflusso in Palestina di ebrei, profughi dall\u2019impero russo e soggetti allo Zar. Nel 1882 avviene il primo significativo flusso immigratorio in Palestina di immigranti dell\u2019Europa dell\u2019Est, prevalentemente ebrei. Nel 1896 nel congresso di Basilea da Max Nordau e da Theodor Herzl viene fondato il movimento sionista, del quale quest\u2019ultimo diviene Presidente. Sostiene il diritto degli ebrei di fondare uno stato ebraico. E questo \u00e8 l\u2019inizio di una guerra cui i contendenti e la societ\u00e0 internazionale non sono riusciti ancora a porre fine.<\/p>\n<p>1881 &#8211; In Palestina gli arabi musulmani sono circa 400.000, i cristiani circa 42.000 e gli ebrei circa 15.000.<\/p>\n<p>Scrive Jeremy Salt, storico e ricercatore anglo australiano, significativa permanenza lavorativa in Medio Oriente, un\u2019esperienza quale professore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Bilkent University di Ankara:<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> \u00ab<em>Alla fine del XIX secolo in Palestina (Siria meridionale) c\u2019era una popolazione di circa mezzo milione di abitanti: non era assolutamente la terra deserta e stagnante descritta dai sionisti e dai cristiani all&#8217;estero che caldeggiavano il ritorno degli ebrei in Terra Santa. Agrumi, grano, orzo, uva e olive crescevano in abbondanza. Nelle citt\u00e0 e nei villaggi c\u2019erano numerose botteghe, tipiche della societ\u00e0 agricola preindustriale: una societ\u00e0 a prevalenza islamica (<\/em>del tutto simile alle comunit\u00e0 mediterranee non urbanizzate del periodo preindustriale e precolonico, NdA<em>). Alcune famiglie patrizie, come i Khalid, potevano ricostruire le proprie origini fino alla conquista islamica del VII secolo. Gerusalemme rest\u00f2 forse il miglior esempio architettonico di citt\u00e0 medioevale islamica in Medio Oriente: una citt\u00e0 che portava i segni di tutte le dinastie musulmane che l&#8217;avevano governata<\/em>\u00bb. Questi ebrei, provenienti da fuori, in Palestina costruiscono anche dei villaggi, immersi nella sabbia e in prossimit\u00e0 del mare. Uno di essi, risalente al 1909, costituisce l\u2019embrione della futura Tel Aviv.<\/p>\n<p>1917<\/p>\n<p>Il premier inglese Balfour dichiara che l&#8217;Inghilterra favorir\u00e0 la fondazione di una <em>homeland<\/em> ebraica in Palestina, cio\u00e8 di una entit\u00e0 straniera in una parte di territorio non islamico, a titolo di riconoscimento per l&#8217;aiuto prestato alle forze dell&#8217;Intesa durante la prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>1919, inizio<\/p>\n<p>Contrarie all\u2019ipotesi di massiccio insediamento in Palestina, trib\u00f9 beduine attaccano insediamenti ebraici in Alta Galilea, nella terra di nessuno.<\/p>\n<p>1919, estate<\/p>\n<p>Delegazione americana accerta che la stragrande maggioranza degli abitanti del territorio ad ovest del fiume Giordano desidera o l\u2019incorporamento della Palestina in uno stato siriano o, in alternativa, la costituzione di un\u2019entit\u00e0 autonoma all\u2019interno della Siria. La commissione accerta che pi\u00f9 dell\u201985% della popolazione locale \u00e8 sfavorevole al programma sionista.<\/p>\n<p>1920, inizio<\/p>\n<p>Predoni arabi penetrano nuovamente negli insediamenti sionisti; vengono uccisi alcuni coloni. Nello stesso periodo indiscrezioni circa la possibilit\u00e0 di violenze arabe a Gerusalemme con l\u2019avvento della primavera inducono i sionisti ad armarsi acquistando armi clandestinamente presso un trafficante armeno.<\/p>\n<p>4\/4\/1920<\/p>\n<p>Inizio della rivolta araba paventata e Jabotinsky organizza, schiera e impiega milizie armate irregolari. Per completezza, Vladimir Jabotinsky \u00e8 un giornalista russo, attivista sionista, fondatore della \u201clegione ebraica\u201d, inquadrata nelle forze di Allenby nel 1917, che avrebbe operato successivamente, nel 1918, nella valle del Giordano. Intorno al 1920 matura la convinzione che gli arabi della Palestina non accetteranno mai che gli ebrei possano diventare una maggioranza; scettico sulla possibilit\u00e0 che gli inglesi possano fornire loro protezione, crede che gli ebrei dovranno formare un proprio esercito per proteggersi da soli.<\/p>\n<p>1920<\/p>\n<p>Su una popolazione totale di 673.000, gli ebrei sono gi\u00e0 arrivati a 60.000, circa il 10%.<\/p>\n<p>1921<\/p>\n<p>Hanno luogo i primi scontri tra ebrei e palestinesi e la situazione rimane talmente tesa che gli inglesi penseranno nel 1937 di dividere la Palestina in due Stati autonomi, ma i confini scelti scontentano tutti. Anche le successive proposte saranno respinte.<\/p>\n<p>1925<\/p>\n<p>Arrivo in massa degli ebrei, che sono al momento 122.000 e che in seguito aumenteranno ancora di pi\u00f9 a causa della politica antisemita del nazismo.<\/p>\n<p>Sino al 1928<\/p>\n<p>L\u2019amministrazione britannica della Palestina mantiene la valenza di un protettorato, nei confronti di uno stato autonomo, non di una colonia. La struttura politica che il \u201cmandatario\u201d ipotizza per il futuro prevede una sostanziale parit\u00e0 tra la componente araba e quella ebrea, nonostante i rapporti di forza sul territorio nettamente a favore di quella araba (tra l\u201980% ed il 90% del totale in questo momento).<\/p>\n<p>1929<\/p>\n<p>Sollevazione palestinese \u00a0contro l\u2019ipotesi britannica di spartizione della Palestina che prevede alla fine del mandato una sostanziale parit\u00e0 tra la componente araba e quella ebrea, nonostante i differenti rapporti di forza sul territorio. I Palestinesi, ovviamente, da principio avversano questa ipotesi, mentre i sionisti la sottoscrivono. Ma, presa coscienza del forte incremento in corso dell\u2019immigrazione ebraica e dell\u2019espansione dei loro insediamenti, la dirigenza palestinese cambia avviso e comunica alle autorit\u00e0 britanniche di essere disposta ad accettare la formula come base per i futuri negoziati. I sionisti respingono repentinamente l\u2019ipotesi d\u2019accordo, innescando la sollevazione del 1929. La lobby sionista riesce a influenzare le decisioni del governo inglese, che, inizialmente e sinceramente propenso a soddisfare le rimostranze palestinesi, conferma l\u2019intenzione di applicare le \u201ccondizioni Balfour\u201d. Ovvia e violenta la rivolta palestinese (19.04.1936\/marzo39), di tale intensit\u00e0 ed estensione sul territorio da richiedere tre anni e una gran quantit\u00e0 di truppe per la sua repressione. Al termine, i capi palestinesi sono esiliati, le forze combattenti palestinesi disarmate e sciolte e molti abitanti dei villaggi arrestati, feriti o uccisi. Circostanza che lascia la componente araba della Palestina pericolosamente disarmata. Tra le insurrezioni del \u201929 e del\u201936 i sionisti cominciano ad elaborare i piani intesi a consolidarsi in Palestina: recependo nel \u201937 la raccomandazione Peel di spartizione del territorio e ricevendone una piccola porzione; successivamente, nel 1942, pretendendo tutta la Palestina. Si risparmiano, in quanto esulanti il tema di questo documento, i particolari sulla resistenza armata palestinese, sui metodi e le atrocit\u00e0 della repressione britannica e sulle valutazioni delle commissioni d\u2019inchiesta britanniche inviate in Palestina. Tali aspetti saranno pi\u00f9 approfonditamente esaminati in un pi\u00f9 consistente lavoro in corso di preparazione. Ci si limiter\u00e0 a riportare alcune notazioni statistiche, per le quali sar\u00e0 indispensabile il contributo del citato libro di Salt:<\/p>\n<p><strong><u>Statistiche dell\u2019immigrazione<\/u><\/strong>: \u00ab<em>Le statistiche dell&#8217;immigrazione e delle propriet\u00e0 terriere spiegano la rabbia dei palestinesi per ci\u00f2 che veniva fatto sopra le loro teste. Nel 1930 la popolazione ebraica del territorio mandatario esplose. Il censimento del 1922 indic\u00f2 una popolazione totale di 752.048 abitanti: 589.177 musulmani, 71.464 cristiani, 83.790 ebrei. Il censimento del 1931 un totale di 1.033.314 abitanti: 759.700 musulmani, 88.907 cristiani e 174.606 ebrei. Il censimento di dicembre 1944, 1.739.624 abitanti: 1.061.277 musulmani, 135.547 cristiani e 528.702 ebrei (con una stima rivista <\/em>de facto<em> di 553.600 ebrei). Alla fine del 1944, l&#8217;aumento demografico \u201cnaturale\u201d fu il seguente: musulmani, 96; cristiani, 71 ; ebrei, 26. L&#8217;aumento demografico attraverso l&#8217;immigrazione: musulmani, 4; cristiani, 29; ebrei, 7448. I dati britannici sull\u2019\u201cimmigrazione\u201d ebraica furono i seguenti: nessun dato per il 1919; 5514 immigrati ebrei nel 1920; 12.856 nel 1924; 33.801 nel 1925 e poi un calo fino all&#8217;ascesa al potere del governo nazional-socialista in Germania, dopodich\u00e9 le cifre aumentarono vertiginosamente: 30.327 nel 1933; 42.359 nel 1934 e 61.854 nel 1935, prima di diminuire fino a 29.727 nel 1936. Il rapporto della popolazione arabo-ebraica cambi\u00f2 dal 91,3\/9,7 nel 1919 al 79,8\/20,2 nel 1933; 70,0\/30,0 nel 1938 e 64,9\/35,1 nel 1946. Ci\u00f2 che la divisione statistica di musulmani e cristiani tende a oscurare \u00e8 il fatto che i cristiani si opponessero al sionismo con lo stesso fervore dei musulmani.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p><strong><u>Popolazione dei coloni nelle zone rurali<\/u><\/strong>: \u00ab<em>Per quanto riguarda la popolazione dei coloni nelle zone rurali, sul finire del 1944 soltanto in un sotto-distretto di Giaffa gli ebrei costituivano una maggioranza (dagli 8948 del 1931 ai 53.000 del 1944, contro 36.950 musulmani e 660 cristiani). Ad Haifa c\u2019erano 31.000 ebrei (5308 nel 1931), contro 48.270 musulmani e 2050 cristiani. A Gerusalemme c&#8217;erano 3200 ebrei (3559 nel 1931), contrapposti a 63.550 musulmani e 4480 cristiani. Al di fuori delle citt\u00e0, gli ebrei vivevano e lavoravano principalmente negli insediamenti: questi erano aumentati da 5 nel 1882 a 110 nel 1931 , e ad almeno 259 alla fine del 1944<\/em>\u00bb<\/p>\n<p><strong><u>Statistiche urbane<\/u><\/strong>: \u00ab<em>Le statistiche urbane mostrano squilibri simili, con l&#8217;incredibile eccezione della nuova citt\u00e0 di Tel Aviv, dove si contavano 166.000 ebrei, contro 410 musulmani e cristiani. A Gerusalemme, una calamita irresistibile per i coloni, c&#8217;erano 97.000 ebrei, contro 30.630 musulmani e 29.350 cristiani. La popolazione del porto arabo di Giaffa, conquistato dalle milizie sioniste prima ancora che venisse proclamato lo Stato di Israele nel 1948, era formata da 28.000 ebrei e da 66.220 musulmani e cristiani<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>1939<\/p>\n<p>A fronte di una popolazione palestinese complessiva di 1.250.000 arabi, gli ebrei hanno gi\u00e0 raggiunto il numero di 553.600, pari al 31% circa del totale.<\/p>\n<p>1947<\/p>\n<p>Finita la seconda guerra mondiale, con il mandato britannico in scadenza nell\u2019anno successivo, l&#8217;Inghilterra chiese all&#8217;Onu di risolvere la questione palestinese. Fu deciso di istituire due Stati separati e di considerare Gerusalemme citt\u00e0 internazionale, essendo qui presenti tre religioni. A favore votarono 33 nazioni contro 13 e un assente (<strong><u>Risoluzione n. 181 dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvata il 29 novembre 1947<\/u><\/strong>).<\/p>\n<p>15.05.1948<\/p>\n<p>Appena partiti gli inglesi, il leader ebraico Ben Gurion proclama lo Stato indipendente di Israele. Il giorno dopo la Lega araba (Egitto, Transgiordania, Siria, Libano, Arabia Saudita e Iraq) dichiara guerra a Israele, non accettando la presenza di due Stati indipendenti. La guerra si conclude a favore degli ebrei, meglio armati (dagli americani, dalla Russia per interposta Cecoslovacchia e da molti Paesi europei, inclusa l\u2019Italia) e organizzati, al contrario dei Palestinesi cui fu imposto un embargo nel campo degli armamenti mai chiaramente motivato. La striscia di Gaza viene affidata all&#8217;amministrazione egiziana e la Transgiordania riesce a occupare la maggior parte della Palestina araba, diventando lo Stato di Giordania. Dal canto suo Israele riesce ad annettersi tutto il Negev e la Galilea. Lo Stato di Israele viene riconosciuto immediatamente e nell\u2019ordine dagli Usa e dall\u2019Unione Sovietica, entrambe timorose che possa finire sotto l\u2019influenza della controparte. Viene subito ammesso all&#8217;Onu. Nessun Paese arabo lo vuole riconoscere.<\/p>\n<p>Approfondimenti e ricca bibliografia sui preparativi e sullo svolgimento del conflitto, nonch\u00e9 un\u2019approfondita analisi dello stesso sotto il profilo politico, militare, sociologico possono essere consultati su questo stesso giornale, frutto del rigoroso e profondo studio eseguito da Guido Monno, autore degli articoli, consultabili ai seguenti link:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2604\">http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2604<\/a>,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2609\">http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2609<\/a>,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2615\">http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2615<\/a>,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2626\">http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2626<\/a>,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2636\">http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2636<\/a>,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2639\">http:\/\/www.omeganews.info\/?p=2639<\/a>.<\/p>\n<p>Le due figure riportate di seguito danno un\u2019idea molto precisa dell\u2019avvenuta spartizione e degli abusi compiuti dallo stato di Israele nell\u2019appropriarsi di territorio non assegnatogli.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201606.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3070\" src=\"http:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201606.jpg\" alt=\"1510201606\" width=\"725\" height=\"1006\" srcset=\"https:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201606.jpg 725w, https:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201606-108x150.jpg 108w, https:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201606-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/a><\/p>\n<p>1947\/48<\/p>\n<p>E\u2019 utile, a questo punto della trattazione, riportare alcuni ulteriori dati statistici sulle risultanze delle azioni militari del 1947\/48, attraverso le quali Israele espulse i Palestinesi dalle terre assegnate (evacuazione non contemplata dalla risoluzione), svuot\u00f2 distrusse e ricostru\u00ec un gran numero di cittadine e villaggi, si espanse anche fuori dell\u2019area assegnatagli, colonizzandola ed inviandovi la propria gente. In questa ricostruzione ci aiuteranno i dati riportati nei due libri gi\u00e0 citati di Fromkin e Salt, insieme al contenuto di \u201c<em>La pulizia etnica della Palestina<\/em>\u201d, preziosissimo libro pubblicato in Italia da Fazi Editore nell\u2019aprile 2008, scritto da Ian Pappe, brillante storico ebreo ed israeliano, appartenente alla corrente dei nuovi storici israeliani, costretto a lasciare l\u2019universit\u00e0 di Haifa, presso cui \u00e8 stato docente per diversi anni, ed a trasferirsi presso l\u2019Universit\u00e0 di Exeter.<\/p>\n<p>Dicembre 1947, inizio mese &#8211; Ha inizio la pulizia etnica della Palestina con una serie di attacchi degli ebrei ai quartieri e ai villaggi palestinesi, tanto violenti da causare l\u2019esodo di circa 75.000 persone. Essa prosegue ininterrottamente sino all\u2019intervento delle truppe arabe all\u2019indomani della proclamazione dello stato di Israele e registra, solo in questo periodo, l\u2019eradicazione di 250.000 Palestinesi, la distruzione di 200 villaggi, l\u2019evacuazione di decine di cittadine, veri massacri, il pi\u00f9 grave dei quali quello di Deir Yassin del 9 aprile 1948, ben prima del 15 maggio. I capi sionisti, fondatori dello stato d\u2019Israele, sono responsabili e mandanti dell\u2019eliminazione fisica o dell\u2019espulsione di circa 800.000 Palestinesi, pari alla met\u00e0 della popolazione originaria, comprensiva del massacro di circa 15.000 nativi, della distruzione di 531 villaggi, dello svuotamento di 11 quartieri urbani. Il tutto accompagnato da esecuzioni di massa, stupri, devastazione, saccheggio delle abitazioni, distruzione di interi villaggi e loro ricostruzione con nomi diversi. Generalmente sotto gli occhi indifferenti, conniventi o ignavi degli Inglesi \u201cmandatari\u201d, prima, e dei controllori delle NU, dopo. La <em>Nakba<\/em> ha inizio, quindi, nel dicembre 1947, non il 15 maggio, ossia non alla proclamazione dello stato d\u2019Israele e all\u2019arrivo degli eserciti arabi. E non riguarda solamente i territori assegnati ad Israele dalla \u201c181\u201d, ma si estende ben oltre, anche nelle aree destinate all\u2019istituendo stato palestinese: istituendo nel 1947\/48, istituendo ancora oggi. Queste realt\u00e0 inconfutabili cancellano il mito israeliano secondo il quale gli \u201c<em>arabi<\/em>\u201d fuggono quando comincia l\u2019\u201c<em>invasione araba<\/em>\u201d. Il tutto rigorosamente documentato da testimoni oculari, dagli storici palestinesi e dai nuovi storici israeliani, Ian Pappe in primis, che ha potuto consultare i documenti contenuti negli archivi ufficiali israeliani (Servizi, archivi di stato, altre fonti governative, epistolari ufficiali dei fondatori). In aggiunta a ci\u00f2, gli Israeliani saranno gli autori del primo caso nella storia dell\u2019umanit\u00e0 di guerra batteriologica cosciente e premeditata, il 6 maggio 1948, batterio del tifo iniettato nell\u2019acquedotto di Acri, la citt\u00e0 dei Crociati. Operazione ripetuta il 27 maggio a Gaza, ma questa volta i due ebrei, scoperti in flagranza di reato dai militari egiziani, vengono giustiziati per direttissima senza la minima protesta ebraica. Negli anni successivi, con l\u2019aiuto francese, Israele svilupper\u00e0 l\u2019arma nucleare contro il parere americano e con la condanna delle NU, ma senza le conseguenze e l\u2019embargo imposto successivamente a Iran, nord Corea, ecc, in qualche caso per violazioni molto meno gravi. Vane ed inapplicate tutte le delibere dell\u2019ONU a riguardo della pulizia etnica, degli sconfinamenti territoriali e del divieto di rientrare imposto a tutte le vittime della <em>Nakba<\/em>. L\u2019aspetto tra i pi\u00f9 sconcertanti e drammatici di questa tragica storia \u00e8 la constatazione che l\u2019espulsione dei nativi \u00e8 voluta e realizzata da una comunit\u00e0 improvvisata, composta di profughi dalle persecuzioni naziste e comuniste, per lo pi\u00f9 polacchi, tedeschi, russi in quantit\u00e0 e genericamente slavi, che con il Mediterraneo e la Palestina nulla hanno a spartire. Accertato anche che molti tra essi non fossero neppure ebrei, ma si convertirono per condividere la \u201cterra promessa\u201d, dopo la fuga dai suddetti Paesi.<\/p>\n<p>1950<\/p>\n<p>All&#8217;inizio dell\u2019anno i profughi palestinesi sono gi\u00e0 un milione. Israele infatti non vuole nel suo territorio una popolazione araba superiore alle 100.000 unit\u00e0, da utilizzarsi come manodopera a basso costo.<\/p>\n<p>26.07.56<\/p>\n<p>Nasser nazionalizza la Compagnia del Canale di Suez causando la reazione di Francia e Regno Unito, proprietari della Compagnia, che si concretizza nell\u2019organizzazione di un&#8217;operazione militare congiunta contro l&#8217;Egitto. Ad esse si unisce Israele, in risposta alla minaccia del Presidente egiziano d&#8217;impedire allo Stato ebraico il transito attraverso il Canale di Suez. Lo scontro si conclude con la rapida conquista dell&#8217;intero Sinai, da Rafah ad al-&#8216;Ar\u012bsh. Il 31 ottobre truppe anglo-francesi bombardano Il Cairo, e il 5 novembre occupano Port Sa\u02bf\u012bd. La guerra viene interrotta dall&#8217;intervento congiunto sovietico-statunitense, ma nulla \u00e8 fatto per impedire a Israele di realizzare il suo progetto espansionistico, ottenendo anche di poter navigare tranquillamente nel golfo di Aqaba, essenziale per i suoi rifornimenti, anche di armi e petrolio.<\/p>\n<p>5\u00f710.06.67<\/p>\n<p>Reagendo alla minaccia di Nasser di chiudere gli stretti di Tiran, Israele <em>attacca l&#8217;Egitto senza preavviso e in sei giorni occupa Gaza, il Sinai, la riva orientale del Canale di Suez, la citt\u00e0 vecchia di Gerusalemme, tutta la Palestina araba fino alla riva occidentale del Giordano e le alture del Golan in Siria, cacciando oltre mezzo milione di palestinesi dai territori occupati. Dopo il 1967 Israele impone ai territori palestinesi pesanti barriere doganali, bloccando gli scambi commerciali con altri mercati arabi e assume il ruolo di unico partner commerciale e di polo accentratore di quasi tutta la manodopera palestinese, che sopravvive anche grazie alle rimesse degli emigranti e ai finanziamenti degli Stati arabi (nella striscia di Gaza circa il 40% degli abitanti \u00e8 sotto la soglia di povert\u00e0, mentre in Cisgiordania \u00e8 del 10%)<\/em>.<\/p>\n<p>06\u00f725.10.73<\/p>\n<p>Attacco improvviso della coalizione Siro-Egiziana, sostenuta finanziariamente e con truppe da altri Paesi arabi e africani, ai danni di Israele, nel giorno sacro dello Yom Kippur. Al termine di alterne vicende, con gli Israeliani in netta ripresa dopo la sorpresa e le perdite iniziali, le ostilit\u00e0 vengono interrotte grazie all&#8217;intervento diplomatico degli Usa, con gli accordi di Camp David del 1978. L&#8217;Egitto riconosce ufficialmente lo Stato d&#8217;Israele e quest\u2019ultimo rinuncia definitivamente al canale di Suez e al Sinai. La Siria, viceversa, non riesce a riprendersi il Golan, occupato da Israele ancora ai giorni nostri.<\/p>\n<p>1980<\/p>\n<p>Israele dichiara Gerusalemme unificata come unica capitale dello Stato ebraico, per poi annettersi l&#8217;anno successivo le alture del Golan siriano gi\u00e0 occupate.<\/p>\n<p>1982<\/p>\n<p>Inizio di azioni terroristiche in Israele ad opera di profughi palestinesi residenti in Libano; Israele reagisce occupando la zona meridionale del Libano.<\/p>\n<p>1987<\/p>\n<p>Inizio della prima \u201cIntifada\u201d. A Gaza vengono formati nello stesso periodo gruppi radicali di matrice islamica, armati, (movimento Hamas) che non si riconoscono nel troppo morbido OLP.<\/p>\n<p>1990<\/p>\n<p>La Siria nel 1990 impone al Libano la fine della guerra civile e instaura la propria egemonia nel Paese.<\/p>\n<p>1993-2000<\/p>\n<p>Gli accordi di Oslo siglati in questo periodo prevedono il riconoscimento da parte di Israele del mandato dell&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese sulla striscia di Gaza e su alcune aree della Cisgiordania.<\/p>\n<p>2002-2006<\/p>\n<p>Israele costruisce in Cisgiordania un muro di 360 km che segue il confine del 1967, con ampie deviazioni a suo favore.<\/p>\n<p>2005<\/p>\n<p>I coloni ebrei abbandonano Gaza e la polizia egiziana subentra alle truppe israeliane.<\/p>\n<p>2006<\/p>\n<p>Le elezioni politiche all\u2019interno della striscia di Gaza sono vinte dai radicali islamici di Hamas. Essi non riconoscono lo Stato d\u2019Israele.<\/p>\n<p>27.12.08\u00f718.01.09<\/p>\n<p>Operazione \u201c<em>piombo fuso<\/em>\u201d dell\u2019esercito israeliano condotta con il preciso scopo di \u00abcolpire duramente l&#8217;amministrazione di Hamas al fine di generare una situazione di migliore sicurezza intorno alla Striscia di Gaza nel tempo, attraverso un rafforzamento della calma e una diminuzione dei lanci dei razzi, nella misura del possibile\u00bb. Durante i 23 giorni della campagna militare <em>sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di <\/em><strong>Hamas<\/strong><em>. Un rapporto di circa 241 cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine. Naturalmente, l\u2019eccidio di quattro anni fa non \u00e8 che uno dei tanti perpetrati dal governo e dall\u2019esercito di occupazione israeliani nei territori palestinesi (<\/em>Piergiorgio Odifreddi, Repubblica.it).<\/p>\n<p>2012<\/p>\n<p>Le NU accettano la Palestina quale osservatore, ancora non come membro effettivo.<\/p>\n<p>Attualmente in Israele vive circa il 40% degli ebrei del mondo (7.418.400, pari a 365 ab.\/kmq). La superficie della Cisgiordania e della striscia di Gaza \u00e8 di poco superiore ai 6257 kmq, su cui vivono circa 3.800.000 palestinesi, con una densit\u00e0 media di 601 ab.\/kmq. A causa delle continue guerre con Israele la popolazione palestinese si \u00e8 dispersa in molti territori: oltre 2 milioni sono emigrati in Giordania, circa 800.000 tra Siria e Libano, oltre 500.000 nei Paesi arabi del Vicino oriente, oltre 500.000 sono sparsi nel mondo; infine vi sono 800.000 unit\u00e0 nella Galilea del centro-nord e nella Giudea meridionale.<\/p>\n<p>Un ultimo documento: le cartine riportate di seguito, molto note e diffuse da siti politici, ma anche dai social, vorrebbero dare un\u2019idea della progressiva sottrazione di territorio a un futuro Stato palestinese. Come osserva argutamente Giovanni Fontana su \u201cpost.it\u201d il 19\/11\/2012, \u00ab<em>in queste quattro cartine si usano criter\u00ee completamente incoerenti per colorare di verde o di bianco le terre palestinesi e israeliane. In particolare, \u00e8 ci\u00f2 che viene definito \u201cterra palestinese\u201d a variare ogni volta al fine di suggerire l\u2019idea di questo scenario fittizio: nella prima mappa \u00e8 \u201cterra palestinese\u201d qualunque posto dove non ci siano ebrei (ma magari neanche palestinesi); nella seconda si considera \u201cterra palestinese\u201d quello che l\u2019ONU aveva proposto alle due parti; nella terza si considera \u201cterra palestinese\u201d quella che era occupata dalla Giordania; nella quarta si considera \u201cterra palestinese\u201d quella che Israele riconosce come tale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201607.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3071\" src=\"http:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201607.jpg\" alt=\"1510201607\" width=\"604\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201607.jpg 604w, https:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201607-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.omeganews.info\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1510201607-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Spiega ulteriormente Fontana:<\/p>\n<p><strong><em>IMMAGINE UNO<\/em><\/strong> (1946)<em> &#8211; La prima immagine di quella mappa, del \u201946, considera \u201cterritorio palestinese\u201d tutto quello che non \u00e8 abitato da ebrei, anche le zone disabitate, cio\u00e8 la maggior parte, come tutto il deserto del Negev (andato poi a Israele proprio perch\u00e9 disabitato). Se si evidenziassero come territorio palestinese solo i villaggi palestinesi e come ebreo tutto il resto, verrebbe una mappa uguale e contraria. Tutto ebreo \u2013 tutto bianco \u2013 e poche macchie arabe. Sarebbe, ovviamente, una frode anche quella.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>IMMAGINE DUE<\/em><\/strong> (1947)<em> &#8211; L\u2019unica onesta. \u00c8 il progetto di partizione della Palestina, la risoluzione 181 del novembre \u201947, che \u2013 occorre ricordarlo \u2013 Israele accett\u00f2 e Stati Arabi e palestinesi non accettarono. Se entrambe le parti avessero accettato la partizione, ora avremmo un territorio diviso a met\u00e0 fra Palestina e Israele.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>IMMAGINE TRE<\/em><\/strong> (1948)<em> &#8211; Innanzitutto si parla di 1949-1967, quando invece \u00e8 semplicemente l\u2019esito della guerra che gli Stati Arabi dichiararono a Israele, e vinta dagli israeliani. Perci\u00f2 \u00e8 la situazione del 1948. Ed \u00e8 quella attualmente riconosciuta dalla comunit\u00e0 internazionale. Al contrario di ci\u00f2 che sembra suggerire la mappa, non c\u2019\u00e8 alcuna evoluzione dal \u201946 al \u201967: nel \u201949, all\u2019indomani della guerra, siamo gi\u00e0 in questa situazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche qui, se uno volesse usare lo stesso criterio a parti invertite, e disegnare una mappa di quello che sarebbe stato l\u2019esito se gli Stati Arabi avessero vinto la guerra, dovrebbe disegnare una mappa completamente verde: 100% di territorio palestinese, 0% di territorio israeliano. Solo che, a far cos\u00ec, ci si renderebbe conto che Israele, vincendo la guerra, ha sottratto ai palestinesi \u2013 con mezzi ben pi\u00f9 che discutibili \u2013 il 20% del territorio rispetto alla 181; ma se gli israeliani avessero perso la guerra, Israele avrebbe perso, non il 20, ma il 100%. Naturalmente non \u00e8 cos\u00ec, n\u00e9 in un senso n\u00e9 nell\u2019altro, che ragiona chi vuole la pace.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>IMMAGINE QUATTRO<\/em><\/strong> (1993) <em>&#8211; La pi\u00f9 bugiarda di tutte, che gioca\u00a0sull\u2019equivoco\u00a0di cosa pu\u00f2 voler dire \u201cterra palestinese\u201d nella maniera pi\u00f9 brutale e menzognera, sostituendo a \u201ccosa \u00e8 terra palestinese\u201d o \u201ccosa la comunit\u00e0 internazionale considera terra palestinese\u201d, addirittura \u201ccosa gli israeliani considerano terra palestinese\u201d. Ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 offensivo \u00e8 che, se quella fosse pacificamente la \u201cterra palestinese\u201d, la pace si farebbe domani, tradendo le aspettative di quattro milioni di palestinesi.<\/em><\/p>\n<p><em>Se queste fossero le richieste dei palestinesi, cio\u00e8 ritrarsi in un territorio fatto di enclavi e senza soluzione di continuit\u00e0, e concedere a Israele pi\u00f9 della met\u00e0 delle proprio terre post-\u201948 (quindi l\u201980% del territorio mandatario), l\u2019accordo sarebbe gi\u00e0 firmato: neanche il pi\u00f9 cinico degli israeliani, neanche Avigdor Lieberman, potrebbe sperare di meglio (per dire, a Camp David-Taba, nel 2000-01, gli israeliani avevano proposto ben pi\u00f9 del doppio di questo territorio).<\/em><\/p>\n<p><em>Quell\u2019immagine \u00e8 un incomprensibile miscuglio della Zona A e Zona B degli accordi di Oslo del 1993 (fra l\u2019altro considera gi\u00e0 palestinese anche la Zona B, quando essa \u00e8 tuttora sotto dominio militare israeliano). In realt\u00e0, i palestinesi rivendicano come propria &#8211; e io credo legittimamente &#8211; molto di pi\u00f9 di quell\u2019immagine: per lo meno la zona C degli accordi di Oslo, come viene riconosciuto loro dalla comunit\u00e0 internazionale. Per giunta, la mappa sbaglia la data (2000 anzich\u00e9 1993), probabilmente confondendo gli accordi di Oslo con i non-accordi di Camp David.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 che pi\u00f9 indigna \u00e8 che, adottando il punto di vista del pi\u00f9 falco degli israeliani, questa mappa considera gli accordi di Oslo come il punto di arrivo di una progressiva involuzione, anzich\u00e9 come l\u2019unica concessione che i palestinesi hanno ottenuto negli ultimi sessant\u2019anni, e l\u2019unico spazio di autogoverno che sono riusciti a ritagliarsi\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Ed abbandonandoci all\u2019unica considerazione\/valutazione dell\u2019intero articolo, crediamo che il delitto certamente pi\u00f9 efferato all\u2019interno di questa storia, la cui fine non \u00e8 dato vedere e che si esaurir\u00e0 solo quando la comunit\u00e0 internazionale occidentale sapr\u00e0 riacquistare in proposito autonomia e lucidit\u00e0 di pensiero, \u00e8 consistito nell\u2019avere inferto ad altri le sofferenze patite tre anni prima, non cento o mille anni prima: tre\/quattro anni! Come pu\u00f2 alloggiare una tale perfidia e brutalit\u00e0 in chi \u00e8 stato appena vittima dello stesso trattamento?<\/p>\n<p>Come riferisce in data 6 ottobre un organo che non \u00e8 dato capire bene se sia un blog o un giornale, il cui nome \u00e8 \u201c<em>Focus on Israel<\/em>\u201d, certamente un portavoce autorevole fra quelli in lingua italiana consultabili sul web, che si autodefinisce \u00ab<em>sito di controinformazione indipendente, per monitorare i media italiani promuovendo i pochi contenuti validi che parlano in modo obiettivo di Israele e degli ebrei<\/em>\u00bb (visita del14\/10\/2016, ore 0730), il Foglio del 4 ottobre ha cos\u00ec sintetizzato alcuni numeri afferenti al difficile rapporto tra Israele e le NU:<\/p>\n<p><strong>2.342<\/strong>, il numero delle risoluzioni dell\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu che fanno riferimento ai territori amministrati da Israele dal 1967 come \u201coccupati\u201d. Il termine appare nel 90 per cento dei documenti dell\u2019Onu che vertono su Israele;<\/p>\n<p><strong>530<\/strong>, il numero di volte in cui Israele \u00e8 indicato come \u201cpotenza occupante\u201d nelle risoluzioni dell\u2019Assemblea Generale dell\u2019Onu;<\/p>\n<p><strong>513<\/strong>, il numero di risoluzioni dell\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu che utilizzano il termine \u201cgrave\u201d per descrivere le azioni di Israele, contro un totale di 14 per tutti gli altri conflitti che coinvolgono l\u2019intera gamma di presunte o evidenti violazioni dei diritti umani;<\/p>\n<p><strong>273<\/strong>, il numero di volte che il termine \u201cinsediamento\u201d \u00e8 stato usato alle Nazioni Unite per descrivere le comunit\u00e0 civili israeliane create al di l\u00e0 delle linee di armistizio dopo la guerra del 1967. In nessun altro conflitto nel mondo che coinvolge un territorio conteso \u00e8 stato applicato il termine \u201cinsediamento\u201d;<\/p>\n<p><strong>12<\/strong>, il numero di risoluzioni con cui il Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu quest\u2019anno ha condannato gli attentati terroristici in Francia, Sinai, Libano, Mali, Tunisia, Turchia, Iraq, Siria, Nigeria, Burkina Faso, Somalia e Sudan. Ma non una sola volta la vita degli israeliani uccisi dai terroristi \u00e8 stata riconosciuta da questo Consiglio: nessuna condanna, nessuna espressione di solidariet\u00e0, nessuna espressione di preoccupazione;<\/p>\n<p><strong>1<\/strong>, Israele \u00e8 l\u2019unico Paese membro cui viene costantemente negata l\u2019ammissione in un gruppo regionale, che \u00e8 la struttura organizzativa attraverso la quale gli stati possono entrare a far parte di organismi e comitati delle Nazioni Unite. I Paesi arabi si rifiutano ancor oggi di permettere l\u2019ingresso di Israele nel gruppo regionale asiatico, il raggruppamento geopolitico naturale di Gerusalemme. Israele \u00e8 anche l\u2019unico Paese al mondo che compare nell\u2019ordine del giorno permanente del Consiglio Onu per i diritti umani;<\/p>\n<p><strong>0<\/strong> (ZERO), il numero di volte in cui l\u2019occupazione militare dell\u2019Indonesia a Timor Est, della Turchia nel nord di Cipro, della Russia in aree della Georgia e dell\u2019Ossezia, del Marocco nel Sahara occidentale, del Vietnam in Cambogia, della Cina in Tibet, dell\u2019Armenia in aree dell\u2019Azerbaijan come il Nagorno-Karabakh e della Russia in Ucraina e Crimea, \u00e8 stata condannata alle Nazioni Unite. L\u2019Onu non ha chiamato nessuno di questi Paesi \u201cpotenza occupante\u201d. <strong>Mai<\/strong>, nemmeno una volta.<\/p>\n<p>L\u2019organo ebraico di controinformazione ipotizza un atteggiamento antisemita dell\u2019Assemblea delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>\u00e8 molto pi\u00f9 probabile e plausibile che la spiegazione dei numeri riportati dal Foglio risieda nei modi in cui si \u00e8 realizzata e nel sangue di cui si \u00e8 macchiata l\u2019espansione nel tempo dello stato israeliano con iniziative univoche e tollerate dagli Usa e da chi lo considera l\u2019unico Paese democratico della Regione!<\/p>\n<p>Enrico La Rosa<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Salt J., The Unmaking of the Middle East. A History of Western Disorder in Arab Lands, 2008, The Regents of the University of California, p. 118-119<\/p>\n<div class=\"pdf24Plugin-cp\"> \t<form name=\"pdf24Form0\" method=\"post\" target=\"pdf24PopWin\" action=\"https:\/\/doc2pdf.pdf24.org\/wordpress.php\"><input type=\"hidden\" name=\"blogCharset\" value=\"Cw1x07UAAA==\" \/><input type=\"hidden\" name=\"blogPosts\" value=\"MwQA\" \/><input type=\"hidden\" name=\"blogUrl\" value=\"yygpKSi20tcvLy\/Xy89NTU\/MSy0v1svMS8sHAA==\" \/><input type=\"hidden\" name=\"blogName\" value=\"y89NTU\/MSy0v1svMS8sHAA==\" \/><input type=\"hidden\" name=\"blogValueEncoding\" value=\"gzdeflate base64\" \/><input type=\"hidden\" name=\"postId_0\" value=\"MzYwMwEA\" \/><input type=\"hidden\" name=\"postTitle_0\" value=\"c0+sSlTILCpKTE\/PLM1Lz0zKzEkFAA==\" \/><input type=\"hidden\" name=\"postLink_0\" value=\"yygpKSi20tcvLy\/Xy89NTU\/MSy0v1svMS8vXty+wNTYwMwEA\" \/><input type=\"hidden\" name=\"postAuthor_0\" value=\"c80rykzOV\/BJVAjKL04EAA==\" \/><input type=\"hidden\" name=\"postDateTime_0\" value=\"MzIwNNM1NNA1NFUwMLQyNLAyNAQA\" \/><input type=\"hidden\" name=\"postContent_0\" value=\"tX3PjxxHduZ9\/4ocGrPoXhSLVf27SUmLlkRS9JAULVJjewzDiKqKqg4rK7OUWVmS+jTHve9pAS8wx12MsVj4Yhg+LCD5tH\/G\/CX7vu+9iIysLkoz49mL1Oyuyox48X6\/7734YFO02+9K\/+GDrf92+9CVYVU9Lpqwut0+efDRIhRPqybM6+KlK76oW\/fBo81H\/+GDzUcvymIX3GoV6mLhy9IVv\/v1P\/zKfbetu8o9\/LwMO\/e7X\/\/3USF\/qNzOFxvXbMPWFQtXfOyauXyjrlyxCT\/8SyGv6Kpi7VtfLN2oCGUx70Lhv+7CRp\/vG1cs62bttvIuV5a+mJ4Wi7qqvLx6HuR7blGEatm4auUbjyfMynoua167Jmy3YV3jJc\/dnSvcdtvpc4oXbeN86UdFG4of\/kcxr6t52bWuWMsTG7f21Vb+Nq\/XsvjG7\/wizELJ31RF+btf\/7cgf5eNbLfuLtRYiuMmve4nbH\/4TRH4huDkr26381UnBKh8WWzkoUJgo11xXtTbbT2TlXvQq+3mc9+2QsGindeNfKcNVV04fK\/Zcis37e2iXoyLd0KZnByvXGi8EOOVW3XykxCzKV21AGm5i7W88XU9wxJ8g3dt3Byfkq1U2IXbOtugx86F\/hX3E0\/6qKtk525bellVXYb1Rr4U5vIl8IAv5DNNJRzUgnTCCIX\/Vr6+KWs5O36MB70AO\/liKxvWZRvd5BHy9P7gjwtXNLIKO1M5a1\/J03083UTeWmimx+uL73\/7gV9\/JB9v5bSwKZJ4XVeLmpv+unOVEFHI37lGzgwED8ITdog+yGpK325D5YUvGvnPQjgh4Nzko2+3TWjnwUV+GskbQ6XcPa9LJys99JJQlHVTFzO3noUqjMBucqbbWhkThJLDkT11G\/mekF6eU93xJZsmVPMf\/nETZAuNULbwi8LLu0LGb1yZHFfkOjBmxQ3JTsbFp\/VsFpy8an4b\/EJ4NmCN89sf\/qesU3Za96SSdS26BvIxr9sf\/lHoX3bVqv7gkZD0+38dR9l\/I1sUgdzKwkf6DFfs6nJLaor4tKRlJXy0J1pg\/laktIuS5eZzt+jkfXJgp1ORV7LZyWQ6GZGIcmjKcrKVeiVvCULkeFRJzJddIQy8dapfQM5lKSIVVqWelAh92AlTgpz1w+x8yey1HCgkkwuSDTxrvF\/U6+KZPCOAtDhRPWyKRg2x3PDkto1rIZQ4dycPkbNcOzkFUTs4KFcKu8im5DyCnN24eLGvMwLoeOehI3G4mcKoKFBuLuQdnmjgzl+5pnglkiR\/ELXn6xG\/8B\/\/7OpkevkEbLZVvWy\/qWUP9k6+CuSr6nWolGZ41TMuRFb0aVj6NqpHruXoxafPjgs86mTy5PP+UR83\/k7YVNYSRNkn9niJcxJZlbMwme5KKmGhzRzM1c7EBCShHZHAxk+y13nTyWHKjkTjCcGFxo1JsQjJ3EMcRZ1tQlsvgnxKuFtMFpSAaIsAzq6bBioDkr2tm+BMQpLsmhIXHSvvbus1rITqe55pt1V+BGkDHlBnKkG+KzpNNrLARoaiZu95LgcC0mxFe7pElFfyfCzKR+OgHwbtsOtIbEclL0fE\/cjT5Yx8lLHsFBfRAi0CfzHKHyt\/uxGVrZ+8dRUU5BKMsoU4QRwcxEYYfgYOqKPKX0YWIFcp8Wue0bi4KVroQdnCq\/rWrUWLy9q38sHiCB\/4JhybKgj2\/NsgtMUuRLyp\/uUPYvVV8ZjtlQObe7FzVVeLj+Bks8XRVp5RwPwIeboFHivrk2cFlWywjizt1lPkA1YbbQT27dpWpKI3CEcLkftINLxPDpTqSZ6bngqrU3r9jGhz8WRsfcLVxZFo7LsgG5AVyq+EORoTQp64PN0fp1P+VIx8JTwGxQWigqJObBKXtlXjvQmNaoQ99vn+X3Ei4ge1Q\/fkV+5WqPypa74J7S1Yt5ZDx7E1keOePXv4YiuLEnYWX4t+A\/yemmSir7Im2XSH3\/8WmhmqXk5TjgpbTi+b+UoVP6lH7TF9Urwx\/nePIRgqY21t2r2F6q+j3FQHdRbspNs1fjaDzd91ynNiFMQetWGg7JJlbWkDt6LhoV7lT\/hMppW8fUJcK2GuyuFB1GRiu1SUbVfj4kvaEN2+cEhdir5XgRcHKCzFNaGZKOciHbI7mHL1FuwJj8l6FXxQuB9kQWi3oB4ZyKxUTQZBttS28HZM+fv0XKFbJRIg3EDtue1gO0SQsHZZZb2E9h3JF0V8ZBXJt6MPRDcCLGKet9gPMJMwQUXvR74SFqJSvKgCMdjFSx\/tcYg2xlhm38ipmsiMmwiwo8aAhPFfaxeFbGv+orywK3Oxk0f5FXZ7dKMeUV2cTe2VnzjQxfTT56+\/PC7Ef6zbgTMOIhzystSrA52F4egvdZUqPioKDwOvhnrRYcsldyxfn4vhL\/d8OjExt6GTn4RZyVaqT0BMyqi9YtXAdYYHtlLGkYd52ZCT12wP+kQhBjRQObIksAN8PyqNAEWmzqG8MvCVYg9rKNpGzoIuvixl6USeXMa+0Oywllsehl\/X8wbqVLzxNsx\/dmzUbfxK7cC9l6gW1jctYVCM04IYvlVQL0RU3pueRB++E\/0vK5Z\/QgOqK6cM4ii7ZNTNhiZbrY48dCPO1VL8bAYe91dh5mBJwojw7+QYoLXnAdJUqrkRh5nPA+G4qdKIP+dqYB99PDM\/axwkl44W\/g359KQ+pQH61z667oRPxWgjvKxI4SbZ+hDNljiCcNfSaQl1O4sDzUa08OfVuccqGTnO4Ur7Rmkw8D\/gbfpVg1AOkYDIpT6LTsk89H77ppRtbHHyc3pNj41ISvdV6GDjf1Y8hQMPCV06OtXChfbEJdlMfhYtLAauFPagAqmoIrd0hSrPoJLLhi9cR56XFbegsLCAM3dYgw+v8kAWENsHCshrN7V+r91Qy8LnaqkqNBBqapEX8cq8\/L2SzdQqZqIJsdGQIoteG\/4sStAn+gL56DKUtA8LmBSwCMyY6BU8aV2LaV3T4sD0Ql7Fzdf4OqzpErQeXBSUKxhfJLUT4CnUjLeFHeBjxrgc3AKppz9obqMRQLkRmpeH5fEWePiVxtEBK6Kkl8X0enoChuSPJ6cwe+ICtFQeDhHQwmO1Qjk5C9gl3avuR3R6U+8YtWwRIG8CTnQBzlyEGCjK4kTZqsYSalGuGaUF+vFk05ZyxbVGFmmbmozhBgprgfwAt\/6p24WFWIV6\/VWoRsajWITTeF7MLHIWcyVaF50PVXhlNw9CgzLMGmWrtXpWcycnbiZEzo\/JGRgMT2LQgncghxebBzqbRAxO7AVPTLMJQhDQGerdMbtR2juFd2EfXmpCw\/wC\/EgtzUQUYqU6pT2asI4hK7wfOk8wQ1988rZ4KY\/Uw51eX5+MaEU6015gSoSSyAUFe0+DfNGOrr0Y2E5ju\/A40vkDYdO6Wn30QffRxenZw4vT8w8edR998Cj+2v6ffK30F7V5L5GfEH5ZZ2GvsNYJdcO8FiUaFt64F0mFFWwu3PtGTkQoX887cED9hPEOWEaoJipsIWRbWHQYqjYIV4vphzsS1CJTGOTIfTw90Sn6XGim+NzAkJ\/eSJPyEVCpcDXUE4IxY5gZVB3bSwvYk3HxSY0wnBZhKZ4200PCexAxc1bs819W3P9bkRAkQERddg2ORD4iRsttlf\/j2cIHDNvOnJT4nZGx2DJklBwxF+VaTTEGVWPIK\/aL2ohbxQgGXBGJ56kYxIFWe4Z9vusa6EKmPd\/As4W5ihu4Wa7EhtI6FUy6kcRU43DSxNZwefGhtUYDzZzeI19gD3pRrW5DyRhtFHcxHZPVE9Mp56R9itTJa\/HQqPo011g58bP0bLoq+hh9QCvcAD+jDGuVYyVwzDqJVUCYVxemVd0sxBzMKsZmcjawmXiQO+6PjFlb7GlXMyZ10N12gM\/V77oRNbaeld5l64Fa\/f5\/qysMCdjJJ5r+JMfFi3RkC4\/\/Ie9jZ25nE9cg5IeDZ7uRjUOi9fQRcbRR2Hp2Fc9JeAppMoQuIgcxcoYKuxGt5ixNGLMwnXhHyqCJzzY12bQ\/YxhgqKy954zk6DTh7YqXdSui4tLxazwfk8T1\/YN\/UUAEKh4BErDI8wxEac8KRpK0mqRnTFHsJzIKy405hLeaslG1zT306oBZNDmemCKx3Es9Z0xiYfNr1ZHKT\/ZM1c0pg4U195G7PSU0lChQVLQ0ln4Eyh6P\/rA3Djf20+9N4e8IGfeqhbJbCMuq99YgWxbXwb33pxuV9UB8G\/fViGZSw96UfQ+HEkj7YbME+JoOF1tjXizDTN27SJ4IhcTdmv9CXiXKj7\/PKK8PpgydeXGuuEONZgGZWJYdbd194jUoLgxshXx7h3KJOWPgMi3fJEOCI7T4UvcNYoQoi6J7nUYst7Y4eDS9GemFvRoYFMrFM1HOogWWXaGhpSi+YkvulvjoLtB9WVsqzg1W4Sl71ey7walJwITIUsKcEpG8K9WdcumtT1fMtJSqPLvWDkSIsNVcUdy9fTOIA7ERxxj\/kC2Uw0+GxgktKJJIlM\/VFg\/1xb09v09cM35L3gXzGLZfutX32Q0JJARB\/W4lPnVIyNJ7ozOkJNXPKqFlz53VMyL7LMOio7KYh1r8jmc+tK4c0dAwuICnm6slvw6ilT7r5LRDxeOdObjOvWib+5bksT8qfowM\/pe3QZb8BlE6eBwL+uSWur+kHRzK85DLcmUNkzEUdoYyc6qIH\/7JHrULZjyjmfD01piXEnGtRMHCQdxQUbrBy9OZOCZlS+RaSZP6vUSJpLyZLfD22xH4RDPRZQqwZDkHlIDXmDW6Mn3AQ2OsCY4BLTLixoWa4LhCHt9u+ffnSp1kQ+Ts14x4HR17sc4atnz\/29di1mDFi8\/kE9\/\/q5A+0IfVzyCtyHAnEQsswqBLghQUccfFy+SuRhESKtdFZm9B76Chq8TuQogjZTZGiM2qVpXUO6iyThSXJZqddzj9ypyp41jFKyEjjdMcRMuSKFx9p0ffWj1X1dFNLPttGJxoAhA8W7XCLsiQUHXzqXWrbpJoK0hd49XjLn6BVdNDzPVEUUdmEof5Kc+0rh72B5cOatmNUDVgViMLrEbDg4ZowTNEihXmK+1hdF8dMEWHI38xq4q3rlukGIBJHXWbePKoHzRI4WCTVElRJG4a+ZTjtwMKzAPFRFv2i+4bF7b3DdQnzBXcW1Tkx75ipx5E9RPWS0zMK6YpP2eAgVoOvv6FnH36dttlz288BH1Lh6yd+1IoAbJ26lExEVJDB8r2o8gh1y3aej4P8lVzRp8gwmB6nL9lzqHqyV6A8ciilTw1oLYSXEpQx5pXkI8hs4EfETbRXy4kMNwwES+fE76LhaMlWRBZ5xrKSEJtEc+N96qyKade+V0+o0llh3ezoKHeIqIeKIthRIatIAUli2rq3NstogcR8pzqLavOjp5s6WIJ8WBAy79Nn9xngv8kzpvED2aMRkks5ZwlPFC3Qgnt6fjKIYVG1AhyKmPAViJbOrJljAO8upPmykISkLeCPtXIwfLvLosX0xm9a0CN\/RTwINK\/GkT5iaU0qH8dT\/6++Z2jPCxMEqa\/p0MrXKAVhIhhcPQpJLhZo4aAD7WQOmEWavVdWMl5t8ZebrOpxSNj2MdFTS+ROQRNZAUgNVVZyToDmS3WmJg3LOqVrEGe1IkEtesDwcinPBxl3DsqrmLT0Xwy8kRGaOM1xpVg12n6y7zjRO\/I98KgDfLMHmlNZGGLmdgGfATVRcAcekmEUZwO5Z02b1Mjr5VWzKAMWeQlykCyEJGtQH29gWdLtZzszrYJspW5lUbdwoqvBRIo26RBDnH3Y9EUm+i9s0Cg5bJpCqJZ1fN0jRH5amE2T+wv7jmd\/S80piAiodtsUOB2IgKIWR0Tyc7DyC4YsMyQ01xriZ3HhTysJe6MdlQR77EFDaFIQ7rCf5FF65qUawp6AZrohJFFyM3cDFiWuasGYBT\/Xvl5eHF6\/WMy9GJ\/Eaxo7ogDMUVrOVIweIK8HNCJO1SQGrgeQnoPc1zS2QXb46CpYqON8XtEIcrFbxhQr0QBa40csQWANC7WieU4RbHiFC0BrOcCNav8kiWZVFLJVVuHp4i+\/7RrCA2CC656FuwEr6kBsgL6ryRPAOlEadoPB+IGlPlaHqToSb8T7hcjbtFJuc+Pg+rSE+KwaP1qSw4RjDI4ByHCDIHXTEw38\/7lRoMY5QsQLMa0zB7LcXQES4lcV6wHj5E8k19AJ1uw29VWsWBNY9XJsxGV0PPQeAY5E8RZ\/JXyMaoggRvtw0Chj4MBiFZaP997LiQ7agCs7OhfFabD8ieTrJRv\/La15J\/Y4p0uzVJLW6fF5Uaz2oo\/05oMqsQw\/2o+5a8zrYrAc4QSFLPFogFLWQWqbK1pmVJOCiXSwlKj6s6FfTP0cr84l1x+cBvZAGXQBZBJSD14eoChx7sgqe4qBQ22sJGqDKJflfyp0bCuNHxiK942UvNgUZfq1aY5ImqpOFJNdqyF+xfCujmQUhb1cdLvI5AuivA6sJQQXY1lraG1b0VeiNPUypYcOcIpc1V3CMV2HohIlKUIVjRBsp97TicXs7qImPwrT4wOkBvq67qcqDRTlv8zpGIEYAi9TC\/qcwHIy88JpV1ncBtwBlETMNMGy9pLZGtuAQFdzNV6jf2tADIMWPviB0v0IkzZ9sRC7IDHIXsuQyfsFmM5mprkUqHss7D8q0dulIBIgzsVOERdSeQUh6LMGjE4No6IsUdHZR9PmQ79g6wLZwHkkkYLyLEyIu9Dj5E6Y6pGYFUQaC\/gi2TZv+QQqO+3FneBuDCUIjTRreXBemRJFW5Wy0iLECtgwhDC0HNmvUfqBKB6uPDOagMRVJZhR62qTlxC7izKL08m6dTf9XEAVWCEeCG1fR4BkNPrs6seOWY+Kqpp+3U9Qkm7LRle1ZPQl6BTEI5hpmWKvXknkQEMU4zqTfQqi7\/6KyEOvIEcyqf1FGEwESdVRCgIx6KYuV3CvPgj60smk\/KJP6+ZuPaL4ulMtMKdbAIgkG8ILpdNdTwrRGircoi2lRP4HHLqNFE6WOQvX7ywZSouJWInTOkrR9OjeeOgxDQh2ypUB7qZ0ibL6zMx9Aup3oiPDFl+yuv\/h3iiX9L3HdLuRSRecVNtb+vqO4nRANgbFTXKGQQdmDXD54AQu0EgSKRjJ7pl7oZLVRay9EjVrxbWcetui3fhq51T53x6dXlFVsjqX2WtOSv1\/w9vfFy8Vi7mgt6zHcW\/qQ5ZiuqHUObrwRO5yhFouOxWt6kUbYWGht+BdVytWOil4vmVa\/h+Wf3VCVFcXuVAXZo2SGgBn3wbRNvF967XYdU4RWXuL8L+WFklWd7\/FB5eKiU\/bcF04vHIl+DVKZAUK4\/ruL6ITh9xG9QIHzvAo5mueeW+LV5DR3YFzdS7W18v6qb4zDd3aIfA+oGAsYTcut6pn51HYT76QUSd9NhYlJXx\/TdRCITN3kL3G1E0CzbkCvolVS\/4ahEIi2GiyODd4ItMM2lCTgIqYjy7oMXXreaagvUgxGBzD+FKb7dmmo7xW4jAIuJWkfgJVW\/h5GCnyWt\/kZ+WJuRE0SdoTiywEw10NpmMJ5MJ68IG\/AnxTyf4S6GJGCWD\/mF6jj+kd7+dw9YXfy7mdP2dmI9ym6MagDtt5oqhdKJ9kGBD1afUCkHOe4x0WU5j\/WOHRD1+ez+ZZCAhQEL4YT1nyAR4qVHo4Zyx9kbZS87100AvUflEzubtPDA4eaP+xW30wD8OpXgh2+LLSrYlPvL2OzaCVF8JGR9\/4Irbxi8\/fPBnf7fcVtMHosTW\/sMH+If8evrgo7+Z\/u0Hj9xHFjrdDGrgA1HPzuhIy22Z\/T8u5thho+AApod6ILuewtrf3dUGwOOvWRQWvnqsyV6wygCAWUb3B10qKIXTVZOQhXBsc6QgfSFKEeMml3NGHwfDJbBQVnzlBYpNGswKpencVvf06ju+\/a28DyjnVdOtRZFBjQBb3twBeoL0OdpddiyFtHNNoQHqOptB\/qo706RAs20hNupR74CsRPBpZEOsIo5Wg4zqrBbnaHUrbLMNm+yck+S5FRFSdDhCtQB7Iq57bCil+Kmk0JDfbEu3hh05outHMAHdjVYcMgVX+qxRZN174irZXSN+fwAo1cA9Bm4arkBbidTAzIU8rxc3YKpjoR4AtDB1azWZGyffuAux2SMUv7gVCRM\/DhE4aYgtIhwNCo2PNrgGXq6CCY5Oimiorzs1ZHGTWGHvC4yL517sjKxvvUYNsUUSTbFXUMWsq6Q8X8EQkGU3YivJvttIk5oE7V+0L+l6BPYFZiIVsl\/Qt1TcKejOLcXIPyk6q7vFosUwfdwnFYu\/UFRib1kBcNP6BUAMhCgO5NUo2c4N73mrEVRkwhEzyxFtLSykjluE7bXgkWj9EeoCnUbKILwboS6jZhOe1vR6cj2KoYm8UWHBAGNkVfNlh6ytyFcpjk7Y9VbhenqZdRGyLQ3pRjqBXuxtuay7JtVmB+TKoC\/Ro5IlawS4cFmQ5Arw5K2wHdxIEjUBRnOqxYqafSlWyWALKqaMDaaTWvuyrhAGbMokNesuwF5GvLT2FalaHyAMQmf6PyJqUt9Fn0xHn1CrKSTTkerVmdGOOZ6cpNcjddTqBKe01pkUmEDoYtwvRyqBHHQYcNtOlzmki4ju7Id\/KWZ+0cFSaFOH6r30nWA0pSK9AZruuQi4eEsjY7Lkclo1bG\/FJILvmycA8rRgytCGmhGHXbBqNU7GkNkGO3OKVqVLYcZGcVT9SblFVrIcBruwMeJvNawk0ksSf0YE2miyBwBRdtgPeWtKoivpKsE5GBUHI3fIiDFYKg7HqHEbQ5eIc2H4CghY7KfLCaE4c3Vrr85\/HnEbmUW2ZBH6MxTvvKvL99QGskM5meyz0Rti06O3thFvdGuGrN6ZCddE\/YAtoql+UojWWkEhSRQaWuuxCBaeqNGsNUtcJ3OD0qfYfW\/YkIgP30BHEaWluSb0AtJVwtIQI+YGIHbpOg2xErBFpGinYr3oqCgzt0K4BAlz9pHM1dogSmNb0lz7aMEDqS6HNXfs+WDtQHOfQGEngp49OnsEoiZ1F5MDjMSDAlCxfCiYnbUwitPqxDsQen71nVjClZpkFCBvqZE8EvEBcGi4WXfBa5qfVS+\/QhOqJVAtU+D57V+WbiEavskfrmjrvmnXaaQ2Sg2Tef3IApvUdPS7X\/9DabkEU6xMNYWK+Ehn5ZCsqSzCa2KdyUJ7SwWzt22bAdtigsM+fhVVys6VlkyKIsy+Srp2NE0nE4CkuyY2FexC1eNd+sBjX7KZl2b1DZ4aMsUupK+otwgOpMrQMkPjDZGd1NATVIm3bM5QeMiAZ+PDYrojPk4oVNEBQs6CcCBr6WOJZG8Ni3qny8sy0oa6h3fTzCPMmQ8C5rqlx4DOoIGgp0Cpu+fNb2vN74Xi4vJUA7F+AQzTmB5DiWmHpKcrLixeU2FFLmvy8\/xt0\/jzZ9pm1NWrvh7UspqmMHt9hx807Pi9Jm1FNyILrqJIW3mPuL5q7SCVg04vCVQUvl5Yd+hAq6Nv6C3T+RFHwnR9jwFG\/X9ri2X1UVveRNZuKm1Q6HlXPVk2SLROFyHqYgMtn1PlPP58A0rSAK9dm7oEzPXre3iQUlCzND2JYbBB5yypKYsnTfSdFpsvrC+p70Eo8wQ2DCYKjoatQ7CvlVzjj5AE6ypPXe9DJVPi1d0TLVQFmMdQ8Y297XswuRFjJpCbxZghJjniX1gFiN6aJbloKbWiCqnvEU639P1FUWlyGH3EyF3CE4JK1Sp3qY5qbVMeDMxYs4lIG\/cwRKLvSYJWRWuLVbqGDUn0fOD6aQFIy9V1sw2x1dtpKSpzItGCabX4rDPJHqlvOOKrYeonP7fukuvJz9XJUVHVTraW9T9yyHHOZ9fpLFHp3NmBZU3Nxfe\/sWbf3FPMTzQYOvggLFZdEiOfGyQXYlr+T0rURVgufUNH46foC0j4m7zhv97tQjQtC6fzFQJDwh3yKhBr67Y2MiS8aOYpME4XtkV2YlfDAjFJTyTwHH6\/dVCVbGv3bGr3ycnW5tnUkcSk5V1uSIt+GIZQvWrTaApaiNzRGimKVcJla3npj3QOQI52xzL5qnH\/3GnIwRYenkA6ZW0Hs+4ha\/BydIpoFQ1NCLPTlTYtgfhMSpEKEfz8Vc1uaRA+0UuVH\/3Axm+w8OhGDSITaBXtXIEfIbuY0wEjtTPGNUzFNeW+rGfiU6Q0t8Q7CEezKqVmFlK1lN+OlQKLOaljzfGNRoUVknkcBEN9LhYFVZW2Xgh1lvZg5KoZLd4NjNbIwMNrl4bFVCkSEJ5Fy58+QNQTu4rU27XoF+MUis\/BqrIQdXS1kyY6jflJH02vx5OzsZi4i0fiEtzVp9fHCgZxEV6uBVrMDmn5L2vdzRXRwsVyCs6fOE9Ur3zqhe0bH3ugSUTkAjUnJ8tmRyIMb8pY2WIS122GPbi0Z\/IDWt3CqJ89YPAUinb+eSG4ObmAYQbWyLVWPgj6spSbOCfekHvAcBM+pzEIAD7NvI5dogwr2W18SA\/ta7rUt5gGRujCXBrGI+LZNTF4AbOh\/netIi0\/nl7kimQOLMVc66ZyOKX45o3T3tGglTFKBv1Y6+1uh9Wgx8DLQ6YW6ujgFZfkFIgS1a\/y3RsPtME9PZ6zgM1jwLMqbx13c81ByukoAOQ9\/vnZCfWfVhEW6hq5gZM1lrCW6F7EU8yuhioiZr3wIo+QYzfWsVeMveGxgQ181M\/ZCeZgNxnemucwnNXRdsAvbmv2rEHtiY2bZ+M3Mp7NzV1sU8z6+QzI0wfkwWZwQGSgeXI9GiToYEQ2KNu9A2zDEd4ckl+onlnqnY6+gFgSQsBi9yw\/BibgbpkT2qkxiOYkQUC12UOYHNVZLcU3zBRbFRySrYnaqo6bo6S0rDdosbn0ESLtGpaBYBBEcziCK4JNZgmzzrpctFTe19FRcDnUAvm2f9EhCzgAfD22csVLn69v2MiUG087Iksi07sAbxONwoDZEB6a+Nwf9cQSe0SNIde6czYPoJXnUbRpfjGfxFvB8Pp0UuzlXaIJ3xOt3gNFa7ToD23+mEMZp0yTYkJB67ms4\/1R2eW5eP9nV1lt5fzqejy9vOyraaPicjo+uzjrqySj4up0fHk9iRXPQ28\/nTKhkV40HU9OT8en07PsVZfn1+NLCT2yV11dja8nl1lBxhfTy7PxxeTiPS+DQp9r756ojrORvOjy9Hp8cZK\/SF5+MR2fDHc1PT0fn58N33V+ciUrOrHY8Sh1cm8Dmy80kWEVETTZb+vYGHJ+fiqrNJKwgDFsDsXS+vaCSKk1EmhLBPliuyvFJhMUsey0uk+wqn+cr\/v64kl+FJfT4kmM704u+taGQy\/BpBAkrdq+1SHn+8FrzgZvOblOL7k8O7uCS7ZwQ9Csze+QjeTP5NQHY+TYL5lAuI\/jbJPUkqON7\/Ky83NhlVijjwkDg7lPnkjUOr46v4i\/kLUKc11NpvEX59YgCdCgA8jcqj+RNuLYtU7n4G29tX1GTy6WqB+ywlpGyMNzlm6B8gbMCyUFxY\/NwxJqsNNWfuxPHrNF0Sla9sfF6WR8enIZswenT1B6Pj2\/jr84k9UKf16dn8XfnI8sTU\/+FvXNspbuQs5ifNk\/7YIiYcFLfSB9SxDlw3gG9OUBSpbNX09Hp4+uR\/FR02tQ5PJ6dPXoZDI6yZZ7ORlNHp3Kf+LvrrDis9H1I1lpJPrZheGdLb2u3e10D6PK5X76Mr3PZI\/mHv1ALUZlNN7ay1Vt0hBmH24VzVj5NoKI1Q1a12mumuaBxV\/TMNhn7x1bYeyATXmTF6J9TC5b+vGOGSOIaDhoXN4cngm4+T2fOaIbjQRR0ysNhCtbZ9EeEKOIFR8SeBsbZp8Ht1y6HMRgxTRWA\/fSisXRgu1UV9ei9JOmdqK\/mJ3LlJVF8cJf1+eTwaFdXEz6s4CqWxSfuSBL6GvTp1PNKakaPT+dXEXOmR6nR4saObkcPvpkcp49G41Qg0x8LM3rO076N5ye99KU3gCRaDWneDo+39uEKLHhm+jRshga\/TNWZfN85S5YidV8Jmf9L4z7Y7R3v4TxOI6F0XWbqtDq67mBrgBbKqbTJGDTgnOuMI+Gw1hOzq\/30iE4pfczcu4csRb\/e\/lD+snCwlCRoq+7UHKGBcv+YTToPmYqQmeZFl5c+Tyho52CVtgWwsbS7YhtToUORLDhdNOLi55beu6YTg6rij2u0I400fKOeUdULuDZ6rI0oaASN9rjn+vLA28VTX1xuseT16KrB7zycl+o4zxVxasnmRz1WIM0bzYWWixu86bn4\/gmcxgBshTnc15av1PNhHKdj3IypXs1yobaElomLkwvewSXCX1PTt5DTbLQuOch4b2U47tRMHuqg+ebHuSHWB3SObN09U7OmcTX8kguQTr5iSn\/BkqpqxTfpliWzI8aMa0HzX46\/bnVAvokZZaRPEsAgGfaapVhEPdq3Mq9BwG+zHvPnfaBVhpM7A1HGB1EDjBky5u4P686LduL4t5ZdUDFf49q4+JZp7kk7juozobqT+WDlkGYopS094nlZfnMQCuqkA3hdSNm3xA+C\/8V1uYUmIuJk7AoSJYm3tXmu5yexh6IKBHT0yJ15YAXjjIt8wV2aWXpaixqbJqHVP3YjecA8sexln3D2ZdyYLJShqw7cC9mcVz3wzj0dDO1laWiz8eT8zH4PzHrZuMNXRGsZ9UKODrdx8vpNhHSWHzsxaPrgDFJctZL2aBhNgfriqOVQ\/3laF+ieGqpdW1A2B\/sMIrNgTpmYrTXwyrEfdG4r497kIpxbTa2sa8nxiSmHqjWPnp+ydatWsoepdqWIxKzykBeGFp7Notbk5f5CBE4EUbWQGDdrVSq4DZN634i0taWcoBza4YE+pfpNICmg\/VGEWKko3s5i4lzko4BhotlaeTX9ua0hjzhToAp4qJ1GhPgMYxypdkqcWw3fYP22tADWnkFXdU6r2uAKqybs90bDmi4W9TgOR8iCxj2KlQ2AcJGmew196fEsY5hVh2wP9homAskB41iNZiHnKn85\/HR4+JTUIj+YNvV2exTfeMCiVaWndts+uxrv\/I7XalhamT3ByyK7j4BjjhLedhB7KNujB1d5JMvWz11\/mV\/ttIIQCihPvoTwromYFGBbqhOmrerkz00ux07rONMOyghEm1c\/JILtK41Z\/NNB6oXyRQGlIrXV3sspNx1ddlvTdTyOFMbli8zFBI+JcZmFmYiEQycHXN\/lhLjGCBN6tWcV7rK0h6pd67vMNKZ01lSzsagqZeZAhWlABHrNee4WekRnV6o+bMJGwGpuDIrKDDQTzPfNqKt4mAmWI0uDePWZxsqQx6w1FZRdslo7y6bVnVt+Hy30Nq\/VoBFkJ93GMf2qq4Gw9pUxpg\/VdeJ7+YgM5e12Jah+qrP3EVg8e12u3n86NE333wzrtdIpflv2rGce\/3oP28+PLmYnD346Cc\/AgTy6A9+8vVPP\/n6j3ry9Pwnnzw9\/6OefHLxk08+ufijnnz6008+\/SOf\/NN0PiWd+94g9XqWEjXDQbEWK5+1WAkvVlWd9U7pnMO8gypCtDDxL69MJIaddTSE6w3Hqy9cWaZRqAO3uowSix7FRnGOe1hNOEMrtFWvMijM70GfbzYPDfTxqNuUtVu0j04m04tH08mj6fl0gp8nF+O\/36wefPRBWK8KfES8mA8fiNv93QO4i7X+27XfVfMHwJK1rfwLN23MidYQY3\/nHy5FPRXyMgktVv7h6eRy8qBom\/mfZmmAJ374oP\/lg+KbsNjefvjg8uT8QXHr0ZIlf5\/gL\/LS1m\/1ve2\/88WFPP+bUfHvfdTD6eTq26lEKHik\/PyneOTJ9OLb04k+Un7+5gGPASfTwRgcrd23D0mkx9jE5ttjefFkJ2\/mvx4Ujz6CPORRzaPes30q\/KideYAGm27fdD0WUbsPDem1V5qRyA2hSmBeg+YhxvvBKlPiA3Gk3110z807N7sTYrYBSxoNUsixsBNlx7ebDoNNhm6bxr0QIJ\/kRsIILw5jhGHpAEq2x5d9v2rTRxfHYvzQuM1pCtZ0rqaaSHVtD2dluY8kERc5G4TQI9fZ7AkkhDdge5\/ygdg33qVFwrkZWfJA\/FOxkCU7EFmSk3\/tQt7LvLIxXFUEfcTFGWIw8FoHg1PZWURNF4hXggrUbEvfMhryTlJvzUdxyKZ5y1B5tY1ejrNLu5Kddn57CEXVd\/NuWF1uUYZcx5LbpsM1CHMNhLKBps\/ksIqnmH3aZGqyQZrlZDK5GqVR8ZjB7eCCcXyE7AczxdO0YraV+ZqETLeuMAiEk1fFmWhw\/ZpGIzBk\/juQO847Tl8M2jqguVBn1XcbLd7F9ibNQDFFOYpgW8QSADSr+q\/niszgHFt+iYiFEQdC60RPEaFGZ+Pg6+bp5s9\/+q2X0+3H92dVqcuIhNariWIb22cu\/rr8qRPrZwrH0XjpZoS8B8lxGlWD8QMc1ZGBGAaAEs0oGxhEh3kAzmeE8y2g06kP65LdcHG487h4CscdbR5w87ADmJ2mTtiz2A4cseg9atpHqIfBrO0zi5pJqTQwkNF4n0w8YKQ9e48Rjo10tE4PWjPktzaqi7RJWN03c8S81ADGVcZBFv3H5CO9xuCDMmW10IEJsVXNlMwIZR\/th3DzRnMOrLSvoC6zQWEEo3E3n\/rQFH+NBoqKOva6MHHStN7MV7EI5LOObk4mBQgmIj96PHUY0gthdrqYqjbgaK2Fd7AH02BZi6tHhT9O9FtKiDJHJ0MPHxPdPuzQu5ocIKfl7fKO5r0iiLZkOSZFdOplpalDgvxIv4z9tBmzYDdEiFN39w7s\/HSaHZgRAfbCpSrxdJqJhnanMZ+jUTIBLrijyi70EjGdd3dx8j8XhZ7PbtPw+TvXJnvbQgx9ur3Ma9nZxojsrZPykAml4QD2LIWIOkDDURWNY\/rMxKuOg8pryj+SPhHDyFisYhIBICVxCrUDHZ9+YWjmHMNqNkB4bFTE4hTibVyuEssgr7\/UiiczJpw45b6aqQkpbqMGwygtLEQxPIuh7qs065o4eFTUOiUNjvRPyHzPw0VUGE4Rzqb3FKduSHx0KuOpqfwmysG0Uj6UJBp49mnEx6vPIdSZXk1JF7a1xMkQlEYJORCGq99gF4003tukM5cu3tBcrteQmpXtPu37uMj+WuWeVfZ7qwZg2pB170Hjie1nnhdZhs7C7TlGsMC+aps4IqX8LjObDhBipzhIZl4CCRY9AfGCVsRU2k1ZEUxWWEWfF6FVO5tlzGxV\/GomRc1gHliEW5lIAewiTkYFvu0AuxpZ+iga9SFOH2257zf6yb\/QlkPRW62i229dHAIUsxKEwOVDhdVhCnEoGNo35S0dGm\/C4OasUBy9FfMl\/D1KH7NJPbxSCsn0JfHlseVSJG\/E+6S2CizrH8opEFFNH9NNtPqH420gP\/yTlkle9C+PsC6usovqPU5pcjZzb3AzFbwe3hqmLomlfwmDbCxzlFDF23iRH1p3eVufcMlFPjZklL6ppZew5AQHr+NjoweIm3YWtdWib2j6yr7yJ9v+pGGnunBydt8XrrfYdpbyv4xvdXZHy9oN74JT39hy1bhVBggL3r9RsoNPE+EcLUvGSaGL5WnDKDWPCc05ehvSr\/4enEc6wM6m8PPmuQr\/Zk8BlmHoCaQX+0lysTQU+psctSVzqYORhBeicmlF5cPzYYspdRjmN3Xz0jtN3m3jfCPe95EuSCh8nAfPilZVuUwr9wv22WA8Xv2oLbTMjcd0+R7aEvUFWSa0c7MoPqkJjffzecRSltr4rr10\/WV5wRIvLErDtZFj\/SWvUEJcZGjkrc+aloWbZwaxsdt6iB+0yTLmHQyc3zTZTPtlLJOf1DevLiRHctBFvFaIaebGp\/26fg073twZs+5DGyZmjZcO6aRYvWWHflvLsUGN4oHlu2x01KFqIXInGkghUiaCOjUFRwGByiYj7\/lPiGc0kSzf2HGCQaEKnnWQdPVgdhHjmqOwQ2vXaq619KITkvs5KQxheteF\/TeUc30S79IkJLOO89JKBhESEXgMSMBPiK1DAtQq2BvBLTnSXJDS7aybyCqqg0lcex1RVddfChUzc+gJv9Em1G3sMOdtH6wbsXsLq6h475mCfCq\/2SA7GCtWsaxFtJUODGajYpX3ZYnp0jqtDRPWxsJYvBPC2TiIbrEglJYVq6y6fJ562256pGjfeRmrxNkx3IOmM5bHXHUdZDFOOiFUeiUMNqn1Cd5p2dV5snG\/7K6lxrZjmNPYHIap+eHKLDpkahvITE1rQ+UwnX\/BzsgCFoExMOQkbfbkYjy5HJ9fxH+\/hpfUJDQcu5xw9Zb6yWpwik9cZfjOt52\/0yjSSpTCzsnv7ScefsHhXCj81qMEr7UkU\/70UbzpCVLYeG2ySsUnqxhm\/dD3L6eMZROO4FFDGxuTBqMviV\/iVKuWt+2ikJbCplARZ67tK6UaBo764+77ATtpJHx\/Ecp642FbdEDR23yejs1mQifFAJIZ9unJMl1rq86LuGYTGgkDF\/lAixzPXHF8yVtZLz2t4gu3dLeKKHrIz1w8uWn+7bftLR04CaDizcExRscsm4fLOONvhnYKbXN\/gXWGprYrCs77gr3dO1sXb+pmW7x1\/\/f\/\/NtvF3kl2gYzpYxBPok0SxbEI6vTfSv1Q87EB2CggmFdR70iGlQxgqxKJ6L3bn1IitUmZnXsjF1R36emKGZEEZlsmYNapLEXQSGinOW1ciSPA7nLMrWsAzpaLtX\/+Zp1XGIv7uJdfQC8djVsFNtzrdsqPZ9N4T6NGEwCef7DP09Fri\/GFwni8oV3K13ckBdDYdLKYdqho\/pT37rR65BC8S7Q3Ee6MATQQQx7AhHvPBKyxYYvdoXamMNgp2yumlDUeExbilwRBzz7Axoi9w11OqgW33M41\/1+D9N6\/QgXfc\/e\/MA0hkHbM0peh8g\/iPbEPMQIxJiTaiAjA7r7g4YG7UIujxx165yiakNTp9cXl71KZ8tPMfjKsDGg1VHDzpoJFvXK6aWWvH+Yi1LXBzDd7NoevRfIbgHmvKnYfM6keqc3pTSdTQ3Re\/5gaivt3k+3\/xhL681O9Jm2qU\/UGWpAXeDeYAz6YLSHeNOAOXYxiU60t1kjiU+oTi1AT4PUSBf4c5CMOD4fH7Feae7mKMY0e8iM1A1+xm7VwYQO5HEVQICAP97UvEFMRnMYmy6r4pOQwTQwqsWzvfxYPcEoZZOLH\/755Hwswnd5msy\/XXSbHLE6ARSgXBTzIDrx4VNDhozYo6rVyLjpdDewanBTtAtn56pwmXSqywi+cYHVz5BlQDXPYlgkS5gxbfLX9br4RYCnlDfO6ZWkwId5u0\/ZwHB7IaeQiE3EOkEXdVXzlNq60V\/obCXcFcyeJHY5atcdoLY6nCCGWknN5\/xxX9n3t7rHpM6XreuXFy8JwOUbbr2x6+W0JnV51fc7mPJKGI8UfFt3aAK8RBRfSivtjc9rgl6829\/7FCMmQm9yf4e\/o\/qjkTP9smPnW9Nqr3EPB8rGEoOTqZZGUaUMry61SXhJ5eqFkpljetUPAkmGzvBjOTaws9lz1mSrXbt6l14ZM20D30TjA7ROZEii91wXdVDNxkE2dHttbzle8+pkf4JJiAXHbboq1CYRJHIsdKbHIN4Z3MOaT\/tUnN2THhwlRpNenXkn6p7ySod8IG1\/E1S+2suD81bSINMX8s6lWzjmwW4MRGbsHy+Bqw4NpllB9tFzjvpEaVnmLXom07CwkcHxUD5O4x8\/c2vXHuv4agxQ7AdE1TaeAnCpDZr3mxmgO5+\/fJPt53qSjWPVoXx2O+EkGa90IVaGNi\/7KY+4BddmW3OkeF4D9Su\/5qxQPJQQrPzdpw9PJEqJv3g+lO3P25KDOktrVByWc2wkQB3H7w1mYi2ymVpJGvzwFq8ISU296q\/TIMo3GZJZO0HvWR8OiLZOR8v4MlrJzEkfR00mJ9joxb6ApqFq900RwsNOix6nF5Piq7VaWS2w9fOTVeldXKpyxBRm\/M6uZ0efA3xbhXfmy0mzQV7E3hOrFs5mkIYKZ23btGEezMVEiGPbzegnqHU3o5WSpIM3XWSAHrsGPQ2jv\/UHB1TdozWD5l1gBtllEmJiEbSWK1LASmQwFdvLQK\/o+9pBv8bL8fRkPLkS1\/pqPJmOJwnrnuUmLd+9CRLy4Daitk5p8lQMs+k4Wa6dmfatXf9KIJ9iu+Ml2MX3v8X8ekV4Rzjqey+Lsz1CGpdmwJmDiZOCshk2UB06k9DrRcOY0gTja3OMDtyCrYrCruDoA1BhQwygwuyLfGSZkH\/trHtfm9H6ZqYSgT1\/kqXfhThZSS+htM4InVuE6xnS3QOhODmNti2+ROtvfdyOMyAz6Gj8NPWLqcfpGUrSed0xq3UMmuHuw81TV4OsGkUpDv3Isv7w8Oq56SE6lvS+jnBBtrONgpJ6QYlB03lc\/VWszCx+WWVLifXMk7MpGliZoew4Ib2TeNI\/lk8IwzDh7fMETyoYR3GRENA29gypseKmWWBePFJLw9ttyKkIkoLdpYOjts0stfyGy59vfbpHTf1peTWCUbsHNfVF+v5WYOP+RQyI7OqSnoTDSwByU63zRN9I9IPjR9L\/8wU6KBcoHn7hI\/hkHLbHmWaZnmSaBRlkQ8PXwzhRi1xMGO4Y14yiK6UII+TBPO8SsOusdr2xv8G1N+lmvQwUvfOHog8boRUvZCiOLsdnolPO+tYVUeXnomPHj75af32seHOcKpzSQwak8O\/TiDpTkpfNZHwRiouT80uxFV+jcZCAlh0nyNhq0Q+racH9WSJ2hZdN8iDAmwO6JtO4XPgy\/YAnLVCI2Ht1AjR6iQQq398X1AZdO+YYt3bldpmn8h9bBH5i0Xec5hG7ftF22\/dRDEEHsEjxFs\/YWqFPO7dPVH4YU3HKq1AfYxbjoOXhN9p4d6mONtWjfYJMbWDkpB+4GqRbTeMZsl5h4LCX9UNWVuKw\/OfIygw8zsR5oibi5O44oeIxazrIlFeH8bAjq8NU9VZj+uWy0zuGWlTD4wUwTJRZpgl5bnY0S4QCaNVsRqCcWpQIq00gHL1tfqfTiTKzlI\/C5AXrOvHq7X6d2+4VM1nElXlpTrMc6Y5K6BlaAOlh8FIA8Y9E7DlWC37Oo+kUUMuTkfUqRqfQJ00WCYTELcctAYDmmx\/+196N5SiZ25AnrRGUOhoFkx8llMWlePIjrnyaM6hRrOKwHp05PCje9uND9OKEftwDM5wWOtZZAaInDXaI6WUNoWq89srGN\/bGvu0wby8YIkuPJg0yEReyYofMEoUtOZrH6b46xCV6UYUs6n0vh5qk0bELN9mSSQ3Jy9arOrbV8mErvaBeuSgjyvGTWIC2drs261H7kXfTmsWyGMuBegmYjrmzObao95LGT\/rxr3d\/yCu0l5LDWDUIjajSpFDikwkL+sMf3ffexIQD7QsC63u3uf1pgOGX\/z+A4dM\/CTD88hAw\/DIBw9HUkYDhZ5OTPxkunO8Vy3X27wdxXz6cnk++nRqIW37+UzzydDL59sQeKT\/\/GC5cNpHhwvmvfVz4W53VGgHdqtxMid6fkIOLzV69unn+4vXT4svXn9t1evEGtCMMbDjm9JKIR003tIS1cIcpIuN46pRRHEJ1djG6LyxmFfYkRpFBmdSb26k3vCvYTiu6Ls6+vFNT0+pHfJyrvd9EZ6PgU5ubTv1XrIq2vB3Fu36RzkoCG0ecxmvc0ptq8dLe6nVAqCAjY6ulZ33PwS0a\/PQgzrYwlaB457RODBOrCRfVcbU6oQEqu1vpdXepBxKTnvg1fcTvfv1f7TFmq\/ALXjqI0jkr+YatlY04Pn04pRCvkuBnEdP2erh7Ny0e4p9Pv3x6gH8u9\/gn3UKFyRyYY\/bDf7GWtlUcVvH+yY9WQOobiq2buK8ugvFs1C82Xs+JEKcCFo3elEqPlDSM11\/G7tgbS6znJ5R11jYcvijnn\/oVy3jtmhgoGzSiH9VSQ78V3O6gt6uv1zrHOZuFF1gsiGhYXBvaxyvJivweR\/Dui0NHcDU8ghcVKw3xqgasUe9Pko9eP9TckUH8QrXzc53qjbYLQDbTGEXf9je4x7yfDcXNaRlTznqDd1+b8MzfOMP39WEhZ0nTU1JxzpMYNs1gXDxdZDc\/uSwoyxpT+xvNEkBm0P3O2kfWSBx6\/wwt6WiJ7v2rpNzoAcnuoZ2Q65Pz2SVuRCRMzVfoDxeXj+OQvLPr0WEsu5IOPSdubRnxkNpD+s3fv+n0xqSTaQ1G5xi5jmDfUPopn6weL51x5dWggBi9kTheQpkrmUXItXGrasJwqv3Zt\/dPO0kBDpcSEPeHQdJ8yqH3DV1x+tuPYeV+vhdNDIqM9\/7aJ9pwl5EufqS3EyOx+sM\/jtR5LbTCwtXoRYiZr4bSDLyhxWD1tzHGYaZnqMGhUBDsokQcFJHP6Xms3LfzjmNG9GMAMsZJuv26hxe2i0p7orC9YigZPXE38T6wuLykz+JFl\/hAAlVjyv7axmRPfj7MAKUMj9KnEltnQ4Q4fhT\/jiBO3BivmlVvKOdgC0MlUdXNfx8V9Rdf3rx798UBT+P69JjpvNzTAB1n3SoQpx2vOdE1yArm7vvf2EAxL3Kwq+f197\/hEAw0n+DWX0iEwjff661bLtKu39A3Nt1WbayQ6E5iL99YqTZhr3WMassI6uBj6\/SJH1FBmX906CHCuwu9h6tr+jfuMUV6RFUffEg2b0vWyv3VyyW7KWpL7VGBpKstOVbGzVkTTHcmvYd6o3jwkKqlqQlVb7zvUIdzgjHJ4QQ\/52nGmNEZ4inu67q3Pob1EemnQRVnYfr92YrRGRTKNXGA6dDgKhoIUzqrOXCKKN4Q0NJ7FjpMBRktxct5vSKSqJnMT4wXY+SdLL37aEkC4ZyHsAFXxZG2QKTp2u8d23hst2jqfOKkgmkflgE1Pwb06qLFNqJ5qPoCeQ6Fjx+82YUVbpB7GfyMo+p4N5Jp942PCQ+b9HEUsc9Qon1d\/eE74pdg2FCreziZjg5oKht7ZfF60oqE5NabTUw3M1fRU+D4\/tn\/RZfmdmrAoddIIF9jbUGc4rSGquWy9Th+BQV1I8fGHz6OeJC9YqK6FNenxdHSZp5TzWWCSYrnzryFIPaGj5OvxNvOoQ46Dpg3uEm8vThVLHojpQh\/a9nQcbNZtRoNOgvFdzNAiOXTqB7lSTVvbIAsrAheNnGNn9DkX5zGH016RsnHEefLakmsd39ymFQWSR2Y\/8H2pJ\/ytTD3ThGWo+RNFe3MEYkD9xPJl6MTDoQS55RBF20CEaCz\/spo1Dlrm\/p76ERZWYNVe3gQFHKfv5J6JJkgnagwRc3oWK+zmpH1UyOSMySlfmkpruAhsTMvLvo4iaUOLlvRWekVsYPJpmplyVbx3qKWGvXE4gPKFF3ZfbYJXj7kLgVaE8fYsU0DS2J+GcljXBOyVdgy2lvTU5n2jnAM+V4s+qQbI\/pbGqF7ebaifjE3LIdOifPeV5UX9TyYY5wWrmTiBh\/1I5H7Ab6KWrXkaq33ltB7Nl2IdgJOhAR03Oap45hQz2nsFqy8xpyg+grRV\/xhFzTPav4RcwQ7Vf8+4o71\/mf0azDCN0XwYwY\/xyO2boOvyhvt9p8mXo6GO7j7SyhYvSg71OisZweTkcVdqTWrrFOaQ9Zuw5liAfPgt7WieQEdwytr7QLk8HgEAP3gdevwY3zDyiN1Vpn\/9TE+\/SgvEf5ME\/j0tYBhxv2H5thvDdi6DAtuQJ0qowk9x9Ra7XQql3ZguOHMGx1bwHrHf+6vGsOVewHt1gaUoPa4SOhkMQ\/Efw+SSTxBu9R4xhlBOEPWJ2ay8qLOLifyxKyCByq8S9PkUBbP6nnXFqmy1TfJZ7yG8dm8oa+e28UHehkWLAxVMB2SMlSrToSZrfPavN0PyMGQz2\/8LAHc8RQtF2DDWuporbqq0G\/kG5vYHZnPJlOwFhA32zjrXat59maWstddzTHsBUuIt3kH3A5XKOrNREwU6E2Ua+Bt6lnQ+uiw7TqrfVqSuzjClFfVmNMzpD+R+kRGxBeTy9PJMcn9rI7muzhLR3nrNDRBx\/hWIf4UYE6t4ByHgFlcVrlxJatcYQ6PIJXVUQXsl8fGqHuZ0JPx6dlJikdG+bxBbwMwTOmmVuh+dN0qH12HgkXVkWBLvYqHnKpgiQHqtwd0aH991mWqkGHqdOG8iChOnZSG2OQ8BEWXX0+0bGWQjLybcW9RCP1ZwuziC5\/sE+P8dHKYFBF6AAnu+jPHGF46K9s6rRmIeHjUBqjbpmDrJ2j5\/D4t769vevq+9f1R5xQbYRQ5Fqkrm2BfPhZOT5i3w+q8xjQAJYfbWhPGcKT5Gb\/Lq5vU8FMXxyFgwRqkaNOJCEyWSZbLa\/N00n7bQbXUlnXehrzbjsfNOFGMOGKvewQ7uTz98QM1y5ltPb+qERRI2rpr00WSA9DMARr1ZpCIwMw54s222gyNRZQpchK16FPHA5sw+zmKlmWMCDe6zzYbPHntOlqtL8wP6Ov3wkBqubYeWKI41eTHiHGPvtOT34cf4ZryAuxSzGbVBlV3oXibAFkZX0bAMVXIbd\/baX39emuJ2w4QsTQs1kc1ii0XEffwiiDsd+hewl\/fdehWRu6ocV+n+ZOvAzKe8sPHXfMVss\/PHBJJbyWkL2nG33ayCtw\/pDf4Vto+b7Xpkkbc3fOEIy4r9knociPZ3X7WNoaFiUhxBHxPhVH6jW\/7KzVQE9dbS3gfw3s\/JP\/IMEn3TzM7zEzF9W6wDg40lJCCanyl4E2XbnoXpxp7K+3uMnu7piKI7K05oMQmsVp+psxvFsumXu7cYKiSy1r1FfmWRv1Zh6tmPRPkVR\/Vrq3eZFOD7iPf9P6qHg7DSHSJc4n3u3HggDqhzZrgb4MfZHfY5+OH97dauDY47aMiCm\/FDxiWcOXrONOwiDcd7PX+jPMjsVh872DcUPbX0UjmQyn7zoh43bpdQt1LJqRQO7N+XLlOsjTmr55+8fnxj5lMriHDw6W8gIn+C16GA7\/UFe8wC7N42m7jRBOTWdKVwCGEtmGDQEA\/YMNXcTtsj0B+7oGhy275+lwM4l2wSu0r16BIxme+dbeuGTRNjQwQ5beVWxOS7NazemVfJjpN7zN8F2be1gmTi7rz3kLw6zvfzFz4e1elePe1W+EUHv6C7Vtf3SaEW7+VL+eN00LYJ3Cj3KhXHEkpugMGSbu2cYpQVbdMV+uobLsdOEV+EQL2HrdlXMSjfuVCphsq8KONz6cCHOcXFloEEvs53+Opx7sBYcNwQ\/sq3o48vCZx6MccEtz4aqGNjT1k87blTjjHoXSdJcvi5cbECvRAXfOn+4lj8ETNLReVHfzCETC3rjmnhgyt+L2sL91alF0FYPoiZB\/S6nNUitldcwlpPJjrMsRNWyMRM8iY2sV6Nm6pEVI0xL0N5swywizzRN6+lsCdJ\/MmthSR5fR+2Z+lREXFUWQv5S916+4Bdf7s75bbSn6aPigwf+DDB\/j39MFHfzP9WwAyOIet+POxmFpZ6ZfV2olBlTBzWWzl36\/CYiEH8dS1WwApP8M4kOY7\/PUvkdJuquJT8RyaBccos7gm66gW7cjmqOGZsl5hlTY+Ms0a42M+kQNhKynmmY2L6fTq4XSqSPb\/Bw==\" \/><\/form> \t<div class=\"pdf24Plugin-cp-link\"> \t\t<a href=\"#\" onclick=\"var pdf24Win = window.open('about:blank', 'pdf24PopWin', 'resizable=yes,scrollbars=yes,width=600,height=250,left='+(screen.width\/2-300)+',top='+(screen.height\/3-125)+''); pdf24Win.focus(); document.pdf24Form0.submit(); if(typeof pdf24OnCreatePDF === 'function'){void(pdf24OnCreatePDF(this,pdf24Win));} return false;\">Scarica l'articolo in formato PDF<\/a> \t<\/div> <\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Enrico La Rosa Il viaggio della \u201cZaytouna-Oliva\u201d, la nave partita da Barcellona pi\u00f9 di un mese fa, il cui equipaggio era formato dalle 13 donne decise ad infrangere il blocco marittimo di Gaza attuato da Israele, si \u00e8 conclusa&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.omeganews.info\/?p=3064\">Read more &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-3064","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3064"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4927,"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3064\/revisions\/4927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omeganews.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}