{"id":1998,"date":"2013-05-09T14:25:11","date_gmt":"2013-05-09T13:25:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=1998"},"modified":"2013-05-10T01:08:44","modified_gmt":"2013-05-10T00:08:44","slug":"leredita-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omeganews.info\/?p=1998","title":{"rendered":"L\u2019EREDITA\u2019 DI ROMA"},"content":{"rendered":"<div>\n<table style=\"background-color: #fde9d9;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 0px;\" valign=\"top\" width=\"100\">\n<p style=\"margin: 0px;\" align=\"center\"><strong>Storia<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 0px;\" valign=\"top\" width=\"100\">\n<p style=\"margin: 0px;\" align=\"center\"><strong><sup>MEDinMED<\/sup><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 0px;\" valign=\"top\" width=\"100\">\n<p style=\"margin: 0px;\" align=\"center\"><strong>3<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div style=\"float: left; width: 70%;\">\n<div style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/09052013001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"    \" title=\"Rizzoli Larousse, 1973 (*)\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/09052013001_th.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"163\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Rizzoli Larousse, 1973 (*)<\/p><\/div>\n<p>La collaborazione non sempre facile fra linguisti archeologi e storici, l\u2019approfondimento negli ultimi decenni degli studi di tipologia linguistica e lo sviluppo della linguistica storico-comparativa e dell\u2019archeologia linguistica, stanno tracciando dei contorni netti e scientificamente attendibili con ipotesi finalmente prossimi alla realt\u00e0 in merito ai flussi migratori dell\u2019essere umano dall\u2019inizio della sua storia. Uno degli oggetti maggiormente dibattuti dagli studiosi \u00e8 stata l\u2019origine degli Indoeuropei e, di conseguenza, dell\u2019Europa. Nel circuito migratorio rotatorio (in senso antiorario quello che riguarda noi Europei) che sembrerebbe essersi instaurato dalla notte dei tempi e essersi ciclicamente ripetuto con la cadenza di qualche millennio, gli emicicli ascendenti sembra molto probabile siano provenuti da aree anatoliche o caucaso-iraniche e abbiano sicure testimonianze kurganiche nel passaggio nelle steppe del sud della Russia; gli emicicli discendenti sono stati sempre compiuti nei periodi di glaciazione o di consistente riduzione della temperatura della crosta terrestre nell\u2019estremo nord, tali da impedire le attivit\u00e0 del sostentamento, quali la pastorizia e l\u2019agricoltura. E\u2019 stato cos\u00ec durante la civilt\u00e0 minoica e dei faraoni, allorch\u00e9 le cronache letterarie attribuirono a responsabilit\u00e0 dei non meglio identificati \u201cpopoli del nord\u201d molti sconvolgimenti avvenuti sulle rive del Mediterraneo soprattutto orientale contemporaneamente al declino di talune civilt\u00e0 fiorenti, la cui sparizione improvvisa non pu\u00f2 essere addebitata unicamente all\u2019esplosione del vulcano dell&#8217;isola di Santorino (l&#8217;antica Thera), ancorch\u00e9 sia stata letteralmente terrificante.E\u2019 stato cos\u00ec anche a cavallo del passaggio dall\u2019era a.C a quella d.C. Gli Unni, discendenti di quei popoli mongoli (Hsiung-nu) che nel IV sec. aC si trovavano tra il lago Bajkal e l&#8217;attuale Mongolia settentrionale; che nel II aC si spostarono verso sud e occuparono l&#8217;Ordos, un altopiano della Cina del nord, fondandovi un regno; che nel I sec dC, col nome di Hong-nu, iniziarono la migrazione verso occidente; arrivano in Europa nel 370 ca, sottomettono Sarmati, Alani e Ostrogoti. Costringono i Visigoti a ritirarsi a sud del Danubio nel territorio dell&#8217;impero romano. Nei decenni successivi si stabiliscono nelle regioni danubiane. Dal 425, al comando di Attila, riprendono la marcia discendente sino all\u2019Italia e, nel loro movimento, sospingono avanti a se Goti, Visigoti, Ostrogoti, Vandali, Franchi. E\u2019 cos\u00ec che, in estrema sintesi, cade l\u2019Impero romano d\u2019Occidente e nascono i regni romano-barbarici.All\u2019inizio del Medio Evo tutta l&#8217;Europa \u00e8 suddivisa in un mosaico di \u201cregni barbari\u201d: Ostrogoti in Italia, Vandali in Africa, Svevi in Galizia, Visigoti in Spagna e al sud della Loira, Burgundi nella valle del Rodano. A nord della Gallia ci\u00f2 che restava ancora di romano sotto Siagrio \u00e8 conquistato nel 486 da Clodoveo, che schiaccia gli Alamanni nella valle del Reno e rigetta i Visigoti in Spagna. Infine in Britannia si sono stabiliti gli Anglo-Sassoni. Cos\u00ec, all&#8217;inizio del VI secolo, non c&#8217;e pi\u00f9 un pollice di terra in Occidente sotto l&#8217;autorit\u00e0 dell&#8217;imperatore.<\/p>\n<div style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/09052013002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  \" title=\"Rizzoli Larousse, 1973 (*)\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/09052013002_th.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"163\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Rizzoli Larousse, 1973 (*)<\/p><\/div>\n<p>Questi barbari Germani orientali non erano privi di sensibilizzazione alla civilt\u00e0. Discesi alle rive del Mar Nero, i Goti erano venuti a contatto con l&#8217;antica cultura ellenistico &#8211; orientale dei Greci e dei Sarmati di Crimea; essi vi avevano appreso quell&#8217;arte ornamentale, quella oreficeria di colore cangiante, che dovevano poi diffondere in Europa sotto il nome di <em>ars barbarica. <\/em>Ma, molto verosimilmente, si portavano dietro, come patrimonio cumulato nei secoli, i benefici del contatto con i popoli iranici e caucasici, allora molto evoluti, molto pi\u00f9 di quelli kurganici e dei nativi germanici.<\/p>\n<p>A contatto con i climi pi\u00f9 miti dell\u2019Europa meridionale, danno l\u2019impressione di desiderare solo il Mediterraneo. Genserico nel 439 occupa Cartagine, cio\u00e8 la grande base navale del bacino d\u2019Occidente, e successivamente la Sardegna, la Corsica e le Baleari. L\u2019Impero d\u2019Occidente, o quello che ne rimane, perde quel Mediterraneo, che era stato fino allora il grande strumento della sua espansione, prima, e resistenza, dopo. Il mare \u00e8 in potere dei barbari. Nel 441 l&#8217;imperatore bizantino manda contro di essi una flotta che viene malamente sconfitta da quella di Cartagena. E Valentiniano deve riconoscere il loro insediamento nelle parti pi\u00f9 ricche dell&#8217;Africa, a Cartagine, nella Bizacena e nella Numidia (442).<\/p>\n<p>Le invasioni germaniche non misero fine n\u00e9 all&#8217;unit\u00e0 mediterranea del mondo antico n\u00e9 a tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 considerare essenziale nella cultura romana, cos\u00ec come si conservava ancora nel V secolo. Nel 476 Odoacre, deposto Romolo Augustolo, restituisce le insegne imperiali all&#8217;imperatore d&#8217;Oriente Zenone, in segno di sottomissione. Questi sar\u00e0 l\u2019unico continuatore della storia romana in un contesto nel quale la centralit\u00e0 del Mediterraneo, malgrado ci\u00f2, non viene meno. Continua ad essere il perno attorno a cui ruotano gli scambi commerciali dell\u2019Occidente e, nel solco da essi tracciati, la cultura. Dalle sue rive si svilupperanno fenomeni inediti, quale il monachesimo che con uomini mediterranei (Agostino e i 40 monaci al suo seguito) convert\u00ec gli anglo-sassoni dal 597, quale la nascita e la diffusione dell\u2019arte barbarica. Costantinopoli diviene il centro del mondo e regola gli equilibri politici e commerciali dell\u2019intero bacino. Venezia \u00e8 il suo agente occidentale, Siria ed Egitto importanti complementi nello scacchiere orientale. La Siria, in particolare, \u00e8 il punto d\u2019arrivo delle carovane provenienti da Cina, India e Arabia ed i suoi abitanti sono importanti agenti presenti in tutti i porti del Mediterraneo. L\u2019Italia, segnatamente Roma e Napoli, ne fu letteralmente invasa. Insieme agli ebrei, avevano in mano le leve del commercio del mondo occidentale e governavano il sostentamento dei Regni barbari dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Il Mare Adriatico era dominato dagli intensi traffici esistenti tra Bisanzio e Venezia. Il Tirreno \u00e8 riempito dalla ragnatela di traffici tra le coste dell\u2019Africa, quelle delle coste orientali e i porti d\u2019instradamento vero l\u2019Europa, in questa fase soprattutto Marsiglia. I viaggiatori del Nord che intendevano recarsi in Oriente (Costantinopoli, Damasco) ci andavano via mare via Roma-Bari, giacch\u00e9 le linee di comunicazione via terra lungo il Danubio erano infestate di barbari. Marsiglia in questo periodo \u00e8 una citt\u00e0 cosmopolita, sede di un porto molto attivo, nel quale opera un grandissima quantit\u00e0 di Ebrei, Siri, Greci e Goti.<\/p>\n<p>Il mutato assetto politico dei Paesi attorno al Mediterraneo non modific\u00f2 la situazione generale. La politica lungimirante di Giustiniano favor\u00ec il mantenimento dello <em>statu quo<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/09052013003.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" title=\"L'impero romano d'oriente alla morte di Giustiniano\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/09052013003_th.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"205\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Rizzoli Larousse, 1973 (*)<\/p><\/div>\n<p>Giustiniano, al potere dal 527, tent\u00f2 di riunificare l\u2019impero romano, ma i risultati furono parziali e di breve durata. Attorno alla met\u00e0 del VI secolo riusc\u00ec a dare all\u2019impero la massima estensione mai raggiunta dopo avere riconquistato l\u2019Africa settentrionale nel 534, la Spagna meridionale ed essere riuscito a strappare agli Ostrogoti l\u2019Italia nel 555. Ma buona parte del territorio italiano fu portato via a Bisanzio dai Longobardi in forte espansione sulla penisola a partire dal 568, la Spagna fu persa intorno al 624 e le provincie nordoccidentali dell\u2019Africa rimasero bizantine ininterrottamente sino al 698. Le effimere conquiste occidentali scoprirono il fianco orientale, lungo il quale il potente impero persiano profitt\u00f2 per invadere Siria ed Armenia (540\/562) imponendo infine ai Bizantini una costosissima pace. Nel 559, con le truppe falcidiate da una gravissima epidemia di peste, Bisanzio si salv\u00f2 a stento dagli invasori unni e slavi.Il mare<em> <\/em>favorisce la diffusione di idee e di religione e facilita gli scambi commerciali. Mentre il <em>Mare Nostrum<\/em>, ancorch\u00e9 in scenari ed equilibri modificati, mantiene immutato il ruolo di centralit\u00e0 commerciale e culturale, di cerniera tra diversi mondi, nord e sud, riva occidentale e riva orientale, Occidente ed Oriente del mondo conosciuto, l\u2019Europa continentale patisce le conseguenze della germanizzazione diffusa e dell\u2019avvolgersi su se stessi di questi nuovi stati e popolazioni, senza sbocchi a mare e collegati al Mediterraneo solo in misura del consumo delle materie provenienti esclusivamente da esso.<\/p>\n<p align=\"right\">Enrico La Rosa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nota (*) Le cartine indicate con la denominazione \u201cRizzoli Larousse, 1973\u201d sono state gentilmente concesse dalla Casa Editrice Larousse, Paris. Esse sono state pubblicate nel fascicolo delle carte allegato alla \u00abStoria Universale\u00bb in quattro volumi, pubblicata da Rizzoli Larousse nel 1973.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"tabella_eredita_roma\" style=\"float: left; width: 29%; font-size: 10px;\">\n<div style=\"background-color: #eaf1dd; border-right: 5px #87CEEB solid; border-bottom: 5px #87CEEB solid;\">\n<p align=\"center\"><strong>Unni<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">La maggioranza degli studiosi ritiene che gli Unni discen-dano dagli Hsiung-nu, una popolazione siberiana che nel IV sec. aC si trova tra il lago Bajkal e l&#8217;attu-ale Mongolia setten-trionale<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>II sec. a.C.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">In seguito alla pressione della popolazione protomongolica degli Hsien-pei, gli Hsiung-nu si spostano verso sud e occupano l&#8217;Ordos, un altopiano della Cina settentrionale, fondandovi un regno<strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>I sec. d.C.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Un ramo degli Hsiung-nu, gli Hong-nu, inizia la migrazione verso occidente. Gli Hong-nu avrebbero in seguito dato origine agli Unni<strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>370 <\/strong><strong>circa<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Arrivo degli i Unni in Europa. Vengono sottomessi Sarmati, Alani e Ostrogoti; i Visigoti si ritirano a sud del Danubio nel territorio dell&#8217;impero romano. Nei decenni successivi gli Unni si stabiliscono nelle regioni danubiane<strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>425 circa<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Risultano divisi in tre trib\u00f9 capeggiate da tre fratelli: Ruas, Oktarx e Mundzuk. Attila, figlio di Mundzuk, le riunisce e diventa sovrano assoluto<strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>441\u00b7448<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Attila compie incursioni contro I&#8217;impero romano d&#8217;Oriente<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>451<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Attila conduce gli Unni in Gallia e viene sconfitto ai Campi Catalaunici dal generale romano Ezio; gli Unni sono costretti a ritirarsi oltre il Danubio<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>452<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Attila compie una spedizione in Italia e si ritira dopo essersi incontrato con papa Leone I nei pressi di Verona.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>453<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Morte di Altila e rapida dissoluzione della potenza degli Unni.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: #daeef3; border-right: 5px #87CEEB solid; border-bottom: 5px #87CEEB solid;\">\n<p align=\"center\"><strong>Vandali<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">E\u2019 una popolazione germanica dei paesi baltici<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Fine II sec. dC<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">I Vandali risultano stanziati tra l&#8217;Oder e il Tibisco<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>335<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Vengono sconfitti dai Goti; il re Visimero muore in battaglia<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Fine IV sec<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Si spostano verso occidente sotto la<\/p>\n<p align=\"left\">pressione degli Unni.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>406<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Insieme con gli Alani e gli Svevi, passano il Reno guidati dal re Gunderico travolgendo la resistenza dei Franchi alleati dl Roma e penetrano in Gallia.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>409<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Invadono la Spagna<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>416-418<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Subiscono gli attacchi dei Visigoti guidati dal re Vallia. Dopo il 420 i Vandali riescono ad avere il sopravvento e conquistano quasi tutta la Spagna<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>428<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Morte del re Gunderico. Gli succede il fratellastro Genserico (428-477)<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>429<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Iniziano I&#8217;occupazione dell&#8217;Africa romana<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>431<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Conquistano e distruggono<\/p>\n<p align=\"left\">Ippona<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>435<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Sono promossi federati dall&#8217;Imperatore d&#8217;Occidente Valentiniano III<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>439<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">S\u2019impadroniscono di Cartagine e in seguito conquistano la Tripolitania, la Sicilia, la Sardegna e la Corsica<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>455<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Sbarcano in Italia, conquistano Roma e la saccheggiano<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>475<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Genserico sbarca in Epiro e conquista Nicopoli<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>476<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Genserico ottiene il riconoscimento dei suoi possedimenti dall&#8217;imperatore Zenone<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>477<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Morte dl Genserico<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: #fde9d9; border-right: 5px #87CEEB solid; border-bottom: 5px #87CEEB solid;\">\n<p align=\"center\"><strong>Longobardi<\/strong><\/p>\n<p>Inizialmente noti col nome di Winnili, sono originari della Scania (in svedese: <em>Sk\u00e5ne<\/em>), una delle province tradizionali della Svezia, la pi\u00f9 meridionale, affacciata sul Mar Baltico<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>I sec. a.C.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Guidati dal loro primo re, Aio, e dal fratello Ibor, emigrano in Scoringa, un&#8217;area dell&#8217;attuale Germa-nia settentrionale, alla foce del fiume Elba, dirimpetto all&#8217;isola di R\u00fcgen.<\/p>\n<p>Qui si scontrarono vittorio-samente con i Vandali<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>II-IV sec dC<\/strong><\/p>\n<p>Ulteriore migrazione dall\u2019Elba alla Boemia<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Fine del V sec.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Spostatisi sul medio corso del Danubio, entrano in contatto con la civilt\u00e0 romana e si scontrano con gli altri popoli germanici dell\u2019area<\/p>\n<p>Successivamente, <strong>nel VI sec<\/strong>, si espandono verso la Pannonia, sottomettono Eruli e Gepidi, divengono il popolo egemone dell\u2019area e vengono attratti con l\u2019Impero bizantino, col quale si alleano<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>598<\/strong><\/p>\n<p>Alla guida del re Alboino, incontrastati dai Bizantini, invadono un\u2019ampia zona dell\u2019Italia settentrionale<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>712-744<\/strong><\/p>\n<p>Il regno longobardo tocca il suo apogeo durante il regno di Liutprando.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>744<\/strong><\/p>\n<p>I Franchi di Carlomagno sconfiggono definitiva-mente i Longobardi e ne inglobano il regno.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>756<\/strong><\/p>\n<p>Assedio del longobardo Astolfo a Roma. Affrontato da Pipino, chiede la resa e rende il territorio occupato, che il re franco restituisce al papa.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>774<\/strong><\/p>\n<p>Desiderio, chiuso a Pavia, si arrende a Carlomagno, che rilev\u00f2 il titolo di re dei Longobardi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"pdf24Plugin-cp\"> \t<form name=\"pdf24Form0\" method=\"post\" target=\"pdf24PopWin\" action=\"https:\/\/doc2pdf.pdf24.org\/wordpress.php\"><input type=\"hidden\" name=\"blogCharset\" value=\"Cw1x07UAAA==\" \/><input type=\"hidden\" name=\"blogPosts\" value=\"MwQA\" \/><input type=\"hidden\" name=\"blogUrl\" value=\"yygpKSi20tcvLy\/Xy89NTU\/MSy0v1svMS8sHAA==\" \/><input type=\"hidden\" name=\"blogName\" value=\"y89NTU\/MSy0v1svMS8sHAA==\" \/><input type=\"hidden\" name=\"blogValueEncoding\" value=\"gzdeflate base64\" \/><input type=\"hidden\" name=\"postId_0\" value=\"M7S0tAAA\" \/><input type=\"hidden\" name=\"postTitle_0\" value=\"83nUMNM1yNXFM8QRyFJw8VQI8vd1BAA=\" \/><input 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