Posts Tagged ‘ WikiLeaks ’

Whistlebl0wer // 3d 5n0d3n

10 marzo 2014
By
Whistlebl0wer // 3d 5n0d3n

The digital metamorphosis of the West   by Maurizio Agazzi   Edward Joseph Snowden was born on 21 June 1983 in the city of Elizabeth, North Carolina. On 11 September 2001 he’s only eighteen years old, and like his peers he watched the collapse of the Twin Towers and the attack on the Pentagon live on the Internet. Shortly thereafter, Edward begins to study computer sciences; he won’t finish them, but it’s not much of a problem because he’s part of the digital generation that is “ready” for the long awaited change in the United States. After all, formal education couldn’t keep up with the fast paced developments in the fields driving the change, and it was far better to simply learn by doing. At that time, there wasn’t a single American who wasn’t convinced of the approaching Information Revolution and that this doctrine would then go on to Evangelize the world.   And so it happened that – before the speculation bubble in the IT sector burst and the ensuing the stock market crash between 2000 and 2001 – even the Central Intelligence Agency (CIA) had seen IT as a strategic lever for US Intelligence, and began to move

Read more »

Whistlebl0wer // 3d 5n0d3n

7 marzo 2014
By
respirooccidente1

Il respiro digitale dell’Occidente di Maurizio Agazzi   Edward Joseph Snowden è nato il 21 giugno 1983 nella città di Elizabeth nella Carolina del Nord. L’11 settembre 2001 aveva solo diciotto anni e – come i suoi coetanei – vide il crollo delle Torri Gemelle e l’attacco al Pentagono in diretta su Internet. Edward iniziò gli studi di informatica. Non li avrebbe conclusi, ma ciò non ha importanza perché è di quella generazione digitale già “pronta” al cambiamento atteso dagli Stati Uniti. Dopo tutto, anche la scuola non teneva il passo con il rapido sviluppo nel settore dell’Information Technology, mentre il mondo del lavoro offriva opportunità di crescita professionale veramente innovative. In quegli anni non c’era americano che non fosse convinto della rivoluzione informatica e questa dottrina avrebbe evangelizzato il mondo.   Così accadde che, prima ancora che scoppiasse la bolla speculativa legata ai titoli del settore dell’Information Technology, che portò alla crisi delle borse tra il 2000 ed il 2001, anche nella Central Intelligence Agency (CIA) si guardasse all’informatica come leva strategica per l’Intelligence degli Stati Uniti, passando attraverso un cambiamento che avrebbe fortemente ridimensionato la HUMINT ed incrementato le risorse per la SIGINT, anche perché il blocco sovietico

Read more »

L’azione dei social network e le strategie di reazione

14 marzo 2011
By
L’azione dei  social network  e le strategie di reazione

di Ferruccio di Paolo Il 12 marzo si è tenuto il World Day Against Cyber-Censorship ed è stato l’occasione per fare il punto sull’importanza di Internet come strumento di mobilitazione e di trasmissione di notizie. Reporter without borders ha presentato un libro bianco sui “Nemici di Internet” e uno spaccato dei social network, della loro influenza e delle reazioni nel mondo. Se già il 2010 aveva decretato il ruolo delle reti sociali e di Internet come strumenti di mobilitazione e di trasmissione di notizie, i primi mesi del 2011 ne hanno confermato la forza dirompente. I termini “rivoluzione di Twitter” e “rivoluzione di Facebook” sono diventate parole d’ordine. Nel solo 2010, 250 milioni di utenti Internet si sono iscritti a Facebook e alla fine dell’anno questo ha superato nel mondo i 600 milioni di iscritti. Nel settembre dello stesso anno, gli utenti di Twitter erano 175 milioni, ben 100 milioni in più rispetto all’anno precedente. Evgeny Morozov, un esperto di nuovi media e dei loro riflessi sulla politica internazionale, nel suo recente libro The Net Delusion: The Dark Side of Internet Freedom, mette in dubbio il ruolo di Internet come strumento di democratizzazione. Infatti, anche se Internet è certamente utilizzato

Read more »

Il re nudo

11 marzo 2011
By
Il re nudo

La serie di rivelazioni di WikiLeaks solleva più dubbi ed interrogativi che conferme. di Enrico La Rosa Ad esser franchi ed anche un po’ naïf, l’interesse estremo dei sudditi sarebbe di conoscere nei minimi particolari ciò che dicono e fanno i regnanti, essendo essi stessi – almeno in teoria – l’oggetto e l’interesse principale dei primi. Regnanti nudi, all’interno di uffici dalle pareti di vetro, pieni di microfoni che facciano ascoltare all’esterno tutto quello che essi dicono, anche al telefono. Altro che intercettazioni… Mi si obietterà: e la privacy? Ma che bisogno c’è della complicità del silenzio, se quello che si dice è lecito e legittimo? Un governante, un rappresentante del popolo deve essere stanco alla fine del suo mandato, deve provare un’enorme soddisfazione per quello che ha fatto nell’interesse di chi lo ha eletto; ma deve anche sentirsi spossato e desideroso di smettere di governare a causa dello stress subito, altro che privilegi! Ecco perché, da naïf, si può segretamente sperare che di WikiLeaks non uno solo ne esista, ma tanti. Sappiamo, tuttavia, che le regole della politica e della diplomazia sono ben altre. Tutto ciò che riguarda le relazioni tra popoli o Nazioni, o Stati, deve essere coperto dal

Read more »