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Medio Oriente:il giorno dopo Stuxnet – Crittografia, l’arte del segreto

30 novembre 2011
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Medio Oriente:il giorno dopo Stuxnet – Crittografia, l’arte del segreto

di Elisa Bertacin “Crittografia” è un concetto che affascina da sempre l’uomo, posto di fronte alla “sfida” di trasmettere messaggi o comunicazioni accessibili solo da pochi e selezionati destinatari. La crittografia è quella scienza in grado di fornire uno strumento atto a mantenere segrete tutte quelle informazioni che non si vogliono divulgare pubblicamente. L’operazione tramite la quale le informazioni vengono nascoste è detta cifratura o crittazione, e si effettua tramite un algoritmo chiamato cifrario. Il messaggio da cifrare è detto testo chiaro (plaintext), il quale, tramite la chiave del cifrario, viene convertito nel testo cifrato o crittogramma (ciphertext). La decrittazione indica il procedimento inverso, nel quale si converte un crittogramma in testo chiaro, attraverso la chiave del cifrario. Nel corso della storia, le tecniche di crittografia sono state utilizzate prevalentemente da quattro categorie di persone: i militari, i corpi diplomatici, i diaristi e gli amanti. È ovvio che, considerato il contesto del giornale, sono i primi due ambiti quelli che più ci interessano, soprattutto quello militare. Già Plutarco racconta dei generali spartani, i quali inviavano e ricevevano messaggi sensibili usando la scitala, una piccola bacchetta di legno. Il messaggio veniva scritto su una striscia di pelle arrotolata attorno alla scitala.

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Stuxnet

8 novembre 2011
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Stuxnet

Dopo quella relativa alla recensione di libri di geopolitica del Mediterraneo, diretta dal socio Ferruccio di Paolo, che ha esordito con il contributo di Guido Monno centrato su <The Revolution Will Be Digitised, di Heather Brooke, William Heinemann Ltd, London, 2011 Aug, il giornale apre una seconda rubrica, intitolata “Bulletin: Inside Cyber Security“, il cui curatore è l’esperto, nonché socio di OMeGA, Maurizio Agazzi, che, per la circostanza, ci offre un articolo coinvolgente e molto ‘angosciante’   Stuxnet di Maurizio Agazzi Il programma nucleare iraniano riaccende la questione Medio-Orientale, la possibilità che il regime shiita di Ahmadinejad sviluppi un comparto militare parallelo a quello civile è un’opzione che non piace ad Israele e fa paura anche alle monarchie del petrolio. L’ipotesi che la filiera di apparati dislocati nei siti iraniani di Natanz possa dare origine ad un processo di produzione di plutonio a basso costo per la fabbricazione di un armamento atomico è sotto la lente dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (International Atomic Energy Agency – IAEA). Tutto ciò è già costato al regime iraniano un isolamento internazionale ad opera degli USA, che non sono riusciti, tuttavia, a privare l’Iran di tecnologie importanti come le centrifughe di arricchimento dell’uranio necessarie

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Venti di guerra. NATO Mediterranean measures

19 marzo 2011
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Venti di guerra. NATO Mediterranean measures

a cura de La Redazione Il rapido accrescimento dei fattori d’instabilità all’interno del bacino mediterraneo dei primi mesi del 2011 ha portato la NATO ad adottare maggiori misure di sicurezza nell’area. In particolare, l’11 marzo, l’alleanza atlantica ha deciso il rafforzamento della sorveglianza aerea ( NATO increases airborne surveillance in the Mediterranean) e, 2 giorni dopo, ha stabilito un concreto supporto alla Risoluzione 1970 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per l’osservanza dell’embargo al commercio di armi in favore dalla Libia attraverso un aumento della presenza delle proprie forze marittime (NATO ready to support international efforts on Libya). Il complessivo mandato NATO nell’area deriva dall’ operazione Active Endevor, che, sotto la responsabilità del Joint Forces Command sito a Napoli, dall’ottobre 2001 ha compiti di counter-terrorism e sicurezza marittima nelle acque del mediterraneo a sostegno anche dei paesi partner aderenti al Mediterranean Dialogue. É significativo notare che, nei giorni precedenti tali decisioni, un’esercitazione marittima denominata Noble Mariner si è svolta al largo delle coste spagnole focalizzandosi sulla conduzione di operazioni per l’intervento in situazioni di crisi (Exercise Noble Mariner.) Inoltre, un ulteriore evento degli stessi giorni – il cui contenuto simbolico è rilevante e tale da destare dichiarazioni di preoccupazione da parte

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