Posts Tagged ‘ Internet ’

I cavi sottomarini nel bacino del Mediterraneo

1 luglio 2011
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I cavi sottomarini nel bacino del Mediterraneo

di Maurizio Agazzi Per impedire l’utilizzo dei Social Network Twitter e Facebook da parte dei rivoltosi, il 27 gennaio 2011 il governo Egiziano decise di spegnere Internet. La rivolta dilagò nelle strade, dando origine alla “primavera araba”. Il tentativo del governo egiziano di “spegnere Internet” si è rivelato un boomerang. Un quarto della popolazione mondiale utilizza Internet. Ma il dato inganna perché il divario tra i così detti paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo è enorme, tanto che si parla di “Digital Divide” per indicare la mancanza di infrastrutture di Telecomunicazioni (TLC), capaci di garantire alle proprie utenze un accesso efficiente ad Internet. Se in America ed Europa il 45% della popolazione è on-line, in Asia meno del 15% lo è. Nei Paesi in via di sviluppo mediamente 13 persone su 100 utilizzano Internet, mentre in Africa solo il 5% della popolazione. La World Wide Web ha forse smesso di crescere? Il tasso d’incremento dell’utenza via cavo è del 6,1% (2008), con un andamento lineare negli ultimi anni, molto meno aggressivo rispetto alla diffusione della telefonia mobile che cresce invece del 61% (2008), con una progressione esponenziale. La facilità d’accesso ad Internet nel mondo occidentale tende a farci

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L’azione dei social network e le strategie di reazione

14 marzo 2011
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L’azione dei  social network  e le strategie di reazione

di Ferruccio di Paolo Il 12 marzo si è tenuto il World Day Against Cyber-Censorship ed è stato l’occasione per fare il punto sull’importanza di Internet come strumento di mobilitazione e di trasmissione di notizie. Reporter without borders ha presentato un libro bianco sui “Nemici di Internet” e uno spaccato dei social network, della loro influenza e delle reazioni nel mondo. Se già il 2010 aveva decretato il ruolo delle reti sociali e di Internet come strumenti di mobilitazione e di trasmissione di notizie, i primi mesi del 2011 ne hanno confermato la forza dirompente. I termini “rivoluzione di Twitter” e “rivoluzione di Facebook” sono diventate parole d’ordine. Nel solo 2010, 250 milioni di utenti Internet si sono iscritti a Facebook e alla fine dell’anno questo ha superato nel mondo i 600 milioni di iscritti. Nel settembre dello stesso anno, gli utenti di Twitter erano 175 milioni, ben 100 milioni in più rispetto all’anno precedente. Evgeny Morozov, un esperto di nuovi media e dei loro riflessi sulla politica internazionale, nel suo recente libro The Net Delusion: The Dark Side of Internet Freedom, mette in dubbio il ruolo di Internet come strumento di democratizzazione. Infatti, anche se Internet è certamente utilizzato

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The young revolution in Middle East

2 marzo 2011
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The young revolution in Middle East

By Hind Aboud Kabawat Hind Kabawat with Sheikh Ahmed Hassoun, Syria’s Grand Mufti and Rabbi Marc Gopin, Professor of World Religions, Diplomacy and Conflict Resolution at George Mason University L’articolo sotto riportato è di Hind Kabawat, professoressa ed avvocato di Damasco, personaggio di spicco della cultura siriana (http://www.hindkabawat.com). L’articolo è stato scritto prima degli avvenimenti libici, nel pieno dell’ondata di proteste e rivolte che ha incominciato a segnare una volontà di cambiamento nelle società arabe. E’ importante disporre di una visuale degli avvenimenti interna al mondo arabo, originata da un’esponente di una Nazione che rappresenta, insieme all’Egitto, uno dei centri di cultura e laboratorio di idee più importanti dell’intero mondo arabo. Quello che l’articolo mette in evidenza è il forte impatto sugli avvenimenti odierni da parte dei giovani che cercano un futuro sostenibile. Preparati ad usare gli strumenti informatici in maniera molto diversa dalla maggior parte dei coetanei occidentali, esposti al rischio di aggirare i divieti delle autorità che cercano di limitare l’accesso ai contenuti di internet, i giovani dell’area araba e medio orientale, più acculturati rispetto alle generazioni passate, costituiscono nella loro stragrande maggioranza un movimento spontaneo che può decisamente influire sullo sviluppo dell’intera area, considerata anche la giovane

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