Acqua e cambiamenti climatici nel Mediterraneo

1 marzo 2011
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Acqua e cambiamenti climatici nel Mediterraneo

Tratto da “L’altracqua”  – La newsletter dell’Associazione Idrotecnica Italiana WASSERMed, (Water Availability and Security in Southern EuRope and the Mediterranean) è il progetto che nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea analizza gli attuali e futuri cambiamenti climatici indotti nei bacini idrografici nell’area del Mediterraneo. A Cagliari, dal 31 gennaio al 3 febbraio 2011 si è svolto il primo meeting annuale. Le aree collocate nelle regioni mediterranee dell’Europa Meridionale, del Nord Africa e del Medio oriente sono scenario di crescenti momenti di difficoltà legati alle risorse idriche e alle piogge, situazione che mostra effetti negativi su agricoltura e il turismo due importanti settori dell’economia di quei luoghi con implicazioni dal punto di vista ambientale e sociale su scala sia locale che nazionale. La ricerca, a carattere multidisciplinare, analizza questi fattori per i quali è atteso un aggravamento come esito dei cambiamenti climatici. L’indagine ha l’obiettivo di valutare gli impatti e proporre soluzioni tecnologiche e progetti di gestione che possano attenuare la portata di tali rischi. Il progetto WASSERMed, che è coordinato dal Cmcc – Centro euro mediterraneo per i cambiamenti climatici- e vede coinvolti istituti di ricerca e istituzioni dei paesi europei e del bacino Mediterraneo ( lista completa

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IL PUNTO: da Il sole 24 ore

28 febbraio 2011
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  IL SOLE 24 ORE: Libia, dalle proteste alla guerra civile. Cronologia della crisi Questa la sequenza degli ultimi eventi in Libia dopo l’inizio delle proteste senza precedenti contro il regime del colonello Gheddafi, al potere da oltre 40 anni. IL SOLE 24 ORE: A che punto sono le rivoluzioni? Breve atlante ragionato delle rivolte tra Nordafrica e Medio oriente� Cartina ragionata IL SOLE 24 ORE: A che punto sono le rivoluzioni? Breve atlante ragionato delle rivolte tra Nordafrica e Medio oriente Articoli Scarica l'articolo in formato PDF

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L’Europa e il futuro della sponda sud del Mediterraneo.

25 febbraio 2011
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L’Europa e il futuro della sponda sud del Mediterraneo.

di Guido Monno I recenti avvenimenti in Tunisia ed Egitto hanno attirato l’attenzione del pubblico occidentale sulla sponda sud del Mediterraneo. Finalmente non ci si interessa più degli attacchi degli squali a Sharm el Sheykh, ma ci si comincia a chiedere cosa stia succedendo e perché e quali possibili futuri sviluppi potrebbero riguardarci direttamente. Il silenzio e l’immobilismo dell’Europa, sia a livello della Comunità Europea, che a livello delle singole nazioni, ormai non sorprende più; nessuna dichiarazione d’intenti, nessuna presa di posizione, solo qualche imbarazzato commento e più spesso ridicoli silenzi. Quale contrasto con l’attivismo statunitense i cui interessi economici e strategici nella regione hanno imposto una velocizzazione delle decisioni, probabilmente frutto di studi ed analisi pregressi in cui gli scenari attuali erano già stati presi in considerazione e le eventuali contromisure già programmate. Scarica l'articolo in formato PDF

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Algeri LA SFIDA

15 febbraio 2011
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Algeri LA SFIDA

da “Il Manifesto” 13.2.2011 http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20110213/pagina/07/pezzo/297173/ IN PIAZZA CONTRO IL REGIME, MALGRADO LA REPRESSIONE Giuliana Sgrena – ALGERI In poche migliaia contro 30 mila agenti e un agguerrito gruppo femminile al suo esordio. Violenze, provocazioni, 1500 fermati. Ma è stato comunque «effetto Cairo», così anche gli algerini ora hanno la loro «Piccola Tahrir» «Anche noi adesso abbiamo la nostra piccola Tahrir», mi dice una militante presente alla manifestazione di ieri in piazza Primo maggio, la piazza che ha visto tutte le manifestazioni storiche di Algeri. A dare coraggio e voglia di scendere in piazza ieri a molti algerini per sfidare le minacce della repressione è stato senza dubbio anche l’effetto Cairo: «Dopo l’Egitto e la Tunisia, adesso tocca a noi». Scarica l'articolo in formato PDF

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