La “morale” dei nostri governanti

20 aprile 2018
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di Fabrizio Maltinti

Un paio di settimane fa, mi chiedevo se in questo Paese (ma non solo) esista ancora la sovranità nazionale. Oggi, dopo i recenti interventi di USA, Francia ed Inghilterra in Siria, ho avuto la risposta: NO, la Sovranità Nazionale ed il Diritto Internazionale non esistono più!

L’attacco unilaterale – condotto contro le regole del Diritto Internazionale e contro le Leggi dei Paesi attaccanti – visto che i raids sono stati effettuati senza la preventiva approvazione dei rispettivi Parlamenti – e la passiva accettazione dei fatti che ne è seguita, sono stati gli esempi più eclatanti che il Diritto Internazionale è opinabile e che – almeno nell’ambito delle Nazioni alleate facenti parte della NATO e della UE – non esiste il diritto di critica, anzi, vi è il dovere di giustificare le azioni dell’alleato.

Come già accennavo nel mio recente intervento, queste sono cose che per me, uomo della strada, dopo che ci hanno raccontato di eguaglianza, di diritti umani, di protezione dei deboli, ecc…, sono inaccettabili.

La cosa più aberrante, sempre dal mio punto di vista, sta nel fatto che, per giustificare questi interventi contro l’umanità, si siano addotte ragioni “umanitarie”.

Eh sì, perché la filosofia che si vada a “bombardare delle donne e bambini per proteggere le donne e bambini da un dittatore che vuole uccidere donne e bambini”… parrebbe normale.

Mah, a me sembra un ragionamento un tantino contorto, ma, evidentemente, per nostri governanti si tratta di una cosa logica e lineare.

Ma poi, chi sarebbero questi “moralizzatori” del Mondo? Questi governanti per i quali una bomba o un razzo sono la soluzione del Diritto Internazionale Umanitario?

Contro le ingiustizie perpetrate dagli “altri”, dal cattivo di turno, ovviamente.

I primi moralizzatori sono senz’altro gli USA, i soli beneficiari delle benedizioni del loro Dio. Tutto quello che fanno ed hanno fatto è sempre stato – a loro dire – per il bene dell’intera umanità: il loro mantra, da sempre, é: “Qualcuno doveva farlo”. In questa loro azione di (interessata) salvezza del mondo, evidentemente, rientrano anche episodi come sganciare due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, causando centinaia di migliaia di vittime civili. Intervento, tra l’altro, che una parte degli storici ha ritenuto ingiustificato al fine della vittoria della Seconda Guerra Mondiale, ma piuttosto, un messaggio all’URSS; o anche sganciare bombe incendiarie al Napalm in Vietnam, scatenare conflitti in tutto il mondo; impedire le sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU contro le violazioni del diritto umanitario perpetrate da Israele; vendere miliardi di dollari di armi all’Arabia Saudita, armi che vengono impiegate contro civili inermi nello Yemen, ecc…

Poi c’è la Francia di Macron – “Macroleon”, come lo chiamo io – il novello “Empereur” dei Francesi che, nel suo ultimo intervento al parlamento Europeo, alzando la voce e gesticolando, ha dichiarato: “Difendiamo i principi e il diritto da noi, ma la realtà di bimbi e donne uccisi da un attacco al cloro la lasciamo agli altri? No, no e no! (omissis) Non abbiamo dichiarato guerra ad Assad, l’intervento non ha nulla a che vedere con l’Iraq o la Libia, abbiamo solo salvato l’onore della comunità internazionale. Tutto questo detto da un Presidente di una Nazione che per oltre un secolo ha assoggettato, schiacciato e violato le libertà individuali ed i diritti umani delle popolazioni maghrebine, sub-sahariane e del Vicino Oriente; Francia che, per salvare la popolazione della Libia da un pericoloso dittatore (e rinegoziare gli accordi sul petrolio ed il gas libici), non ha esitato a bombardare inermi civili libici. In questo supportato dall’alleato Regno Unito, il terzo moralizzatore. Regno Unito che per due secoli ha colonizzato e sfruttato popolazioni inermi di tutti e cinque i Continenti. Ma hanno salvato l’onore della Comunità Internazionale, aggiungerei: per fortuna!

Tutto ciò nell’assordante silenzio delle Nazioni Unite e della Comunità Internazionale che giustamente, prima degli interessi di civili inermi, preferisce guardare a quelli – economici – propri. Troppo spesso, oggi, le alleanze internazionali si basano sull’assioma che gli “alleati” siano anche “clienti”.

Il silenzio della Comunità Internazionale, tuttavia, suona molto meno ipocrita di quanto affermato dal nostro Presidente del Consiglio pro-tempore Gentiloni, che, riferendo alla Camera sulla situazione in Siria, ha detto: “All’attacco in Siria come sapete l’Italia non ha partecipato, abbiamo anzi esplicitamente condizionato la nostra disponibilità ad attività di supporto logistico – basate su trattati bilaterali tra Italia e Stati Uniti – al fatto che dal nostro territorio non partissero azioni dirette a colpire il territorio siriano”. In altre parole, i nostri alleati facciano pure qualunque nefandezza, purché il territorio italiano non venga utilizzato…. una bella filosofia… da Premio Nobel per la Pace.

Dimenticavo di dire che, dell’uso di armi chimiche da parte di al Assad, a tutt’oggi, non esiste alcuna prova… ma a cosa servono le prove scientifiche, quando c’è la certezza dei “Giusti”??

Fabrizio Maltinti

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