Blog Archives

La fine di Oussama Ben Laden, compiacimento e scetticismo

2 maggio 2011
By
La fine di Oussama Ben Laden, compiacimento e scetticismo

di Enrico La Rosa Ci asteniamo, per il momento, da speculazioni sulle contiguità dei servizi pakistani, sulla incredibile vicinanza della residenza di Bin Laden alla capitale Pakistana, da ovvie espressioni di sollievo per l’eliminazione di un personaggio così crudele, sulla vera identità dell’ucciso, sul possibile colpo di coda del terrorismo internazionale decapitato, sulla vendetta consumata, sull’avvenuta eliminazione del terrorista più pericoloso. Sono considerazioni già emerse nel nostro intimo, che stanno riempiendo le cronache dei giornali e che popoleranno i talk-show di tutto il mondo per chissà quanto tempo. Preferiamo spostare il campo delle considerazioni su un diverso piano, esprimendo, probabilmente, considerazioni più banali e meno condivisibili. Il primo brivido lo abbiamo provato ascoltando il comunicato ufficiale, che racconta degli Stati Uniti che hanno «ucciso» Bin Laden. E questo è per chi scrive motivo di forte disagio. Ma, poi, esaurito il moto di piacere e di compiacimento per l’avvenuta eliminazione del mostro, non abbiamo potuto non pensare che il mostro esisterà sempre, quale che sia il suo nome, la sua identità, la sua origine, i suoi obiettivi. Il male non cesserà mai di esistere ed i suoi autori saranno tanto più agguerriti quanto più discutibili saranno gli strumenti del bene. Si

Read more »

L’Europa e i suoi Vicini

8 aprile 2011
By
L’Europa e i suoi Vicini

Deludente seduta parlamentare che evidenzia, ancora una volta, la poco incisiva politica di buon vicinato dell’Europa di Enrico La Rosa Il sito del Parlamento europeo ha pubblicato ieri, al termine della seduta dedicata all’esame della proposta di risoluzione sulla “revisione della politica europea di vicinato-dimensione meridionale”, un resoconto che definire sconcertante è poco. Innanzitutto, con enorme perspicacia e tempestività, si scopre che, secondo gli eurodeputati, la politica europea di vicinato (PEV) ha bisogno di essere profondamente revisionata. Se la perspicace intuizione di questi signori è giusta e condivisibile, ancorché in ritardo di parecchie lune, non possono non cascare le braccia leggendo quale sia l’origine di tale epocale intuizione («il fallimento della PEV nel promuovere i diritti umani nei paesi terzi»), quale lo scopo a base del proposito di revisione (<per sostenere la stabilità e la crescita ai confini comunitari»), quale il quadro in cui si richiede che ciò debba avvenire («a condizione però che siano realizzate le riforme democratiche») e l’individuazione di lacci, laccioli e condizioni varie, del tipo «garantire ad alcuni (!!!) degli Stati partner uno status più avanzato nelle relazioni con l’Unione», «facilitare l’ottenimento dei visti d’ingresso per tutti i partner del Mediterraneo, in particolare per studenti, ricercatori

Read more »

Aspettando il 7 aprile…

6 aprile 2011
By
Aspettando il 7 aprile…

L’Europa unita dovrà scandire i tempi per una cooperazione mediterranea reale ed efficace, integrata ed organica, che preveda la condivisione  delle risorse per fronteggiare comuni minacce. L’approccio, per essere efficace, dovrà essere di natura estremamente paritetica e passare, preferibilmente, attraverso il benestare di organizzazioni sovranazionali della sponda opposta, come l’Unione Africana o la Lega Araba o l’UMA, e nella convinzione che è assolutamente necessaria la complementare condivisione di risorse (Sud) e know-how (Nord).    Di questo si è reso interprete il presidente francese Sarkozy che indicò nell’Unione per il Mediterraneo l’ambito istituzionale di riferimento del processo di integrazione dei Paesi del bacino mediterraneo. Istituzione che permetterebbe di superare gradualmente le visioni contrapposte tra il Nord ed il Sud, anche grazie al principio di flessibilità geografica. Nell’immediato futuro questo strumento, se ben utilizzato nei settori prioritari già individuati, avrebbe potuto rappresentare la chiave di volta per l’avvicinamento non solo sul piano prettamente economico e militare, ma anche culturale e sociale. L’unico dubbio ed ostacolo continua a rimanere l’utilità, in termini politici e socio-culturali, dell’avvenuto coinvolgimento dei Paesi dell’UE non bagnati dal Mediterraneo. Alla lunga, potrebbero costituire motivo di discontinuità, incomprensione e contrapposizione. Se il partenariato finora ha funzionato poco è stato

Read more »

Il re nudo

11 marzo 2011
By
Il re nudo

La serie di rivelazioni di WikiLeaks solleva più dubbi ed interrogativi che conferme. di Enrico La Rosa Ad esser franchi ed anche un po’ naïf, l’interesse estremo dei sudditi sarebbe di conoscere nei minimi particolari ciò che dicono e fanno i regnanti, essendo essi stessi – almeno in teoria – l’oggetto e l’interesse principale dei primi. Regnanti nudi, all’interno di uffici dalle pareti di vetro, pieni di microfoni che facciano ascoltare all’esterno tutto quello che essi dicono, anche al telefono. Altro che intercettazioni… Mi si obietterà: e la privacy? Ma che bisogno c’è della complicità del silenzio, se quello che si dice è lecito e legittimo? Un governante, un rappresentante del popolo deve essere stanco alla fine del suo mandato, deve provare un’enorme soddisfazione per quello che ha fatto nell’interesse di chi lo ha eletto; ma deve anche sentirsi spossato e desideroso di smettere di governare a causa dello stress subito, altro che privilegi! Ecco perché, da naïf, si può segretamente sperare che di WikiLeaks non uno solo ne esista, ma tanti. Sappiamo, tuttavia, che le regole della politica e della diplomazia sono ben altre. Tutto ciò che riguarda le relazioni tra popoli o Nazioni, o Stati, deve essere coperto dal

Read more »